Muggia, nuovo televisore in dono alla casa di riposo: ricorderà Claudia, l’ultima centenaria
MUGGIA. Un nuovo televisore è stato donato e messo a disposizione delle persone che risiedono nella casa di riposo di salita Ubaldini a Muggia.
Con i rigidi protocolli di sicurezza attuati, la casa di riposo muggesana vive una separazione anche dei piani, e questo nuovo apparecchio rappresenta un concreto ampliamento delle possibilità esistenti: posto al secondo piano, permetterà un maggior distanziamento degli ospiti.
«È anche grazie a donazioni di questo tipo - fanno sapere da salita Ubaldini - che possiamo dotare la nostra struttura di strumentazioni di qualità. Per questo ringraziamo per questa donazione che è stata fatta in memoria della nostra ospite centenaria Claudia Fabbro».
Nata a Muggia il 9 settembre del 1919, Claudia Fabbro, tre anni fa, era diventata l’unica centenaria della casa di riposo comunale. Poco dopo, a novembre, si era spenta serenamente. Residente nella casa di riposo dal febbraio 2017. La sua infanzia non era stata delle migliori, cresciuta negli anni della grande crisi. Costretta, a causa delle ristrettezze economiche della famiglia, a lasciare la scuola magistrale, a 14 anni aveva trovato lavoro presso il cantiere navale Matassi con la qualifica di aiuto impiegata.
Sposatasi il 31 dicembre del 1938, aveva lavorato fino al 1974. In tutta la sua carriera era stata talmente precisa sul lavoro da meritarsi il soprannome di “Claudia la meticolosa”. Una vita intensa quella di Claudia, che lei commentava così per i suoi 100 anni: «Posso solo dir che con tanto che ho patito la fame e la miseria, mi son fatta gli anticorpi. Ho la pelle come carta velina, però le ossa sono d'acciaio. Un giro sono inciampata e cascando ho sbattuto il collo. In ospedale mi hanno fatto più di 40 lastre perché non credevano che non mi fossi rotta niente e il primario mi ha detto: “Signora Claudia lei ha delle ossa di acciaio”».

