A Mantova l’epidemia torna a correre: i vaccinati sono solo 8,5%
MANTOVA. Il virus torna a correre velocemente anche in provincia di Mantova. Le varianti spingono il contagio verso l’alto e nell’ultima settimana i contagiati sono il 30% in più (+36% rispetto al prima settimana di febbraio).
E mentre viene avanti il nuovo piano Draghi teso a vaccinare il maggior numero di persone con la prima dose, Mantova deve trovare al più presto altri punti vaccinali sul territorio. Le somministrazioni agli over 80enni, sempre rapportate alle forniture di vaccino, vanno a rilento, le Rsa sono ancora alle prese con i richiami e il personale scolastico attende notizie ormai da settimane.
Dal 4 gennaio, avvio della vaccinazione, al 24 febbraio sono quasi 24mila le vaccinazioni anti Covid erogate in provincia di Mantova così suddivise: 11.318 (Asst), 10.237 (Rsa) e 2.365 (altri enti erogatori privati accreditati). Tra queste vanno comprese le vaccinazioni per la popolazione over 80anni iniziata il 18 febbraio e arrivata a quota 906 somministrazioni così suddivise: 576 (Carlo Poma), 210 (ospedale di Asola), 120 (ospedale di Borgo Mantovano).
Gli over 80enni in provincia di Mantova sono 33.672, mentre i mantovani che dovranno essere vaccinati sono in totale più di 280mila (70% della popolazione) escludendo la fascia da 0 a 16 anni. In pratica finora è stato vaccinato l’8,5% dell’intera platea. Ed è chiaro che con questi ritmi sarà difficile arrivare ad una sufficiente immunizzazione della popolazione in tempi brevi.
In queste ore, però, qualcosa si è mosso. Dopo le scuse della Regione via sms ai nonni per i ritardi nella convocazion, scendono ufficialmente in pista gli ospedali privati mantovani. Il 2 marzo, fornitura permettendo, dovrebbero partire le somministrazioni per gli over 80enni anche al San Pellegrino di Castiglione delle Stiviere, presidio ospedaliero del gruppo Mantova Salus che va così ad aggiungersi ai tre ospedali pubblici dell’Asst (Carlo Poma, Asola e Borgo Mantovano).
A dare man forte al personale sanitario del San Pellegrino arrivano 25 medici di medicina generale che hanno dato la loro disponibilità a vaccinare in struttura gli over 80. Ovviamente si tratta principalmente di medici di famiglia con ambulatori che gravitano nell’Alto Mantovano. Anche Suzzara ha raggiunto un accordo con Ats e Asst e partirà con le vaccinazioni per gli over 80 giovedì. «Ci siamo resi disponibili già dal 12 febbraio sulla base delle disposizioni regionali. Siamo parte di una rete sanitaria provinciale per cui abbiamo deciso di dare il nostro contributo. È importate incrementare i punti vaccinali».
Nel frattempo si apprende che Ats Val Padana la settimana scorsa ha proseguito le ispezioni negli ambulatori dei medici di medicina generale per verificare l’idoneità degli locali in vista della futura vaccinazione di massa. E già in alcuni casi, anche se in via informale, ha già fatto sapere che gli ambienti sono ritenuti idonei. Dal 3 marzo sarà attivo all’ospedale di Mantova un nuovo punto vaccinale, allestito all’interno del padiglione 15 (ex Cup), in un primo momento destinato a completare la fase 1bis (liberi professionisti della sanità e settore sociale). Sabato la Farmacia del Poma ha ricevuto 4.600 dosi di Astrazeneca e oggi sono attese 4.680 dosi di Pfizer-Biontech.

