Latitante uccide per rapina con 11 coltellate. Era stato condannato per omicidio stradale a Belluno
BELLUNO. Ha ucciso Oscarlino Bento de Souza con undici coltellate, ma se non fosse stato per una trasmissione televisiva sarebbe riuscita a farla franca. Di nuovo. Evandro Galhardo Gonsalves, 42 anni, il 17 dicembre 2017 causò la morte di Barbara Durastante schiantandosi contro un platano di via Vittorio Veneto mentre guidava ubriaco. Per quell’incidente è stato condannato a 8 anni ma tutti temevano che non avrebbe mai scontato la pena, perché a pochi mesi dall’incidente era scappato dall’Italia rifugiandosi in Brasile.
La sua latitanza è finita nel peggiore dei modi e a pagarne il prezzo è stato un anziano che conosceva sin da bambino, perché abitavano nella stessa città: Londrina, nello Stato del Paranà.
Nei giorni scorsi Gonsalves è stato arrestato e ha confessato l’omicidio dell’ottantenne, un personaggio molto noto, ex conduttore radiofonico che aveva anche prestato la sua voce profonda (era soprannominato Trovão, cioè Tuono) alle soap opera radiofoniche che spopolano in Brasile.
L’omicidio risale alla notte del 25 gennaio, scoperto due giorni dopo dalla famiglia dell’ottantenne, e sembrava destinato a restare irrisolto. L’assassino prima ha avvelenato i cani del vicinato per evitare che abbaiassero durante il colpo e poi è entrato in cerca di denaro e oggetti preziosi. A quanto pare Gonsalves, che pare fosse drogato, non si aspettava che in casa ci fosse qualcuno e quando lo speaker radiofonico si è alzato attirato dai rumori lo ha aggredito.
I due si conoscevano da sempre, cioè da quando Gonsalves era bambino e viveva vicino a Bento de Souza, ma questo non lo ha frenato dall’infierire sul corpo dell’uomo. Nei giorni successivi la polizia non ha fatto passi avanti, ma una trasmissione televisiva brasiliana, Tribina da massa, ha deciso di scoprire il colpevole andando a spulciare i filmati della videosorveglianza presente nei dintorni. Scoprire Evandro Galhardo Gonsalves è stato facile, perché il 42enne si è rivolto a un negozio di Lodrina per vendere la refurtiva, lasciandosi inquadrare e dichiarando il proprio nome.
Dopo la messa in onda dello scoop la polizia si è mossa e ha arrestato Gonsalves che durante l’interrogatorio ha confessato l’omicidio, affermando che la sua intenzione era solo quella di rubare e non di uccidere.
Giesse risarcimento danni, il gruppo bellunese che sta assistendo i familiari di Barbara Durastante nel delicato iter risarcitorio, tramite i propri legali fiduciari sta portando avanti la causa civile presso il tribunale di Milano e si è ora attivata anche per dare notizia di quanto avvenuto alle competenti autorità, nella speranza che, almeno in Brasile, il responsabile della morte di Barbara Durastante sconti la pena al quale è stato condannato in Italia. L’ipotesi è che il giudice brasiliano possa integrare la condanna per rapina e omicidio con la sentenza italiana. —
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