LIVORNO. Assolto perché il fatto non sussiste. Si è concluso così il processo che a Livorno vedeva imputato Fedez - al secolo Federico Leonardo Lucia, famosissimo cantautore milanese e secondo al Festival di Sanremo 2021 insieme a Francesca Michielin - querelato per diffamazione nel 2017 dalla giornalista cecinese Chiara Giannini. Anche il pubblico ministero, Giuseppe Rizzo, per lui aveva chiesto l'assoluzione, in quanto a suo parere i fatti non rivestivano rilievo penale.
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IL FATTO
La giornalista, all'epoca dei fatti collaboratrice di Libero, nel dicembre del 2015 aveva scritto un articolo su un concerto di Fedez alla Capannina di Viareggio, intervistando alcuni ragazzi all'uscita della discoteca, i quali si sarebbero lamentati dell'eccessivo affollamento e sostenendo, nell'articolo, che il cantante si fosse esibito in playback (circostante smentita dallo stesso cantautore in aula e dagli organizzatori). L'artista, dopo la notizia dell'archiviazione di un procedimento scaturito da una prima querela della cronista, nel 2017 aveva pubblicato un video su Instagram in cui paragonava la giornalista a una giornalaia, ironizzando sul fatto che in passato "fosse stata una cronista di guerra", mentre in quel momento scriveva articoli "da Novella 2000". È il 5 agosto del 2017 e il filmato arriva un anno e mezzo dopo i fatti (e dopo un primo video finito con una querela archiviata) dato che quel giorno Fedez scopre l'archiviazione stessa. «Le querele arrivano anche di sabato…», esordisce il cantautore nel video. Poi prosegue parlando di Giannini: “Number one” o “The winner is…” con il suo nome. Ripetendo che l’articolo (poi smentito dal suo ufficio stampa) era fasullo e aggiungendo che si stava facendo difendere da Matteo Salvini, il leader della Lega non certo in sintonia con i pensieri politici di Fedez, e che si sarebbe cancellata da Facebook perché non in grado di difendersi.
FEDEZ PARLA IN AULA
Fedez, durante l'ultima udienza di martedì 13 luglio, ha parlato davanti alla giudice Elena Nadile e al pubblico ministero Giuseppe Rizzo. Alla Capannina di Viareggio "ricordo che ci furono problemi di sovraffollamento e per evitare scenari drammatici l’obiettivo era fare defluire la folla e partire solo quando c’era una situazione di sicurezza. Il giorno dopo, su Libero, appare un articolo di Giannini che asseriva che io sarei arrivato in ritardo e avrei cantato in playback. Un atteggiamento poco professionale perché successivamente la stessa Giannini sui social asseriva che non era presente al concerto e aveva sentito dire le cose da alcuni che erano lì. In quel periodo storico io ho avuto dei dibattiti sui social con Salvini e siccome lei è una sua sostenitrice, e lui è intervenuto per esprimerle solidarietà pur non essendo una questione molto importante, credo di aver fatto notare qualcosa di oggettivo".
Livorno, Fedez assolto dall'accusa di diffamazione: parlano gli avvocatifoto da Quotidiani localiQuotidiani locali
LA SENTENZA
Dopo che il pubblico ministero aveva chiesto l'assoluzione, anche la difesa ha fatto altrettanto, ribattendo anzi che Giannini avrebbe dovuto pagare tutte le spese processuali e risarcire l'artista. Rigettate queste ultime richieste, con le spese processuali compensate, Fedez è stato assolto come richiesto dai suoi legali Gabriele Minniti e Andrea Pietrolucci. "Siamo soddisfatti della sentenza, è stata fatta chiarezza", ha detto Pietrolucci. "Il giusto epilogo di una vicenda processuale che non doveva neanche iniziare", ha concluso Minniti.