Istria, due ragazze austriache drogate e poi stuprate durante il viaggio di maturità
POLA Drogate, molestate sessualmente e infine stuprate dai sorveglianti del campeggio Lanterna a Torre nel Parentino. Ne ha scritto il Kronen Zeitung austriaco spiegando che le vittime sono maturanti connazionali in gita di maturità in Croazia. La notizia è stata subito ripresa e diffusa da alcuni portali istriani che hanno quindi chiesto chiarimenti alla Questura. La polizia ha confermato di aver ricevuto tra il 20 giugno e il 10 luglio scorsi, due denunce per delitti contro la libertà sessuale, commessi appunto nel campeggio indicato, meta delle vacanze per i giovani di tutto il mondo. Lo scrivono l’agenzia Hina e buona parte dei media croati.
Per quanto riguarda la prima delle due denunce, è già stato operato un fermo. Lo ha confermato la portavoce della Questura istriana Suzana Sokac. «Dopo indagini scattate in seguito alle denunce – ha detto la portavoce – un cittadino austriaco di 19 anni è stato arrestato poiché sospettato di aver violentato una ragazza sua connazionale appena maggiorenne. Entrambi erano in viaggio di matura in Istria». Secondo fonti ufficiose, la vittima aveva da poco compiuto 18 anni. Per quel che riguarda invece la seconda denuncia, la polizia sta ancora portando avanti le indagini e al momento nulla viene dato a sapere su eventuali particolari emersi. «In entrambe i casi – dicono alcune fonti anonime – i delitti sessuali sarebbero stati commessi dopo alcuni eventi, presumibilmente feste di tipo chiuso, organizzate proprio per i maturanti austriaci. Nel secondo caso sarebbe coinvolto un sorvegliante, anche lui cittadino austriaco».
Dunque non rimane che attendere la conclusione delle indagini della polizia istriana che alla fine deciderà se trasferire o meno i relativi incartamenti alla Procura, dipendentemente dall’esito. Da dire che il Kronen Zeitung, come riferisce il Glas Istre, ha contattato l’agenzia che ha organizzato il viaggio di maturità dei giovani austriaci. L’agenzia stessa ha risposto di essere al corrente delle accuse mosse contro i dipendenti croati e austriaci della ditta esterna incaricata della sorveglianza del campeggio. «I sospettati sono stati subito rimossi da ogni incarico – ha detto l’agenzia – e i loro superiori hanno espresso la piena disponibilità a collaborare nelle indagini». Dalla risposta dell’agenzia si evince che il Kronen Zeitung avesse focalizzato la sua attenzione proprio sul secondo caso, nel quale sarebbero coinvolti i sorveglianti. In ogni caso la notizia non fa sicuramente bene all’immagine dell’Istria come destinazione turistica, di cui gli operatori del settore sistematicamente proclamano la totale sicurezza