Ridolfo: «La Dolomiti è da podio. I fuoriquota sono di qualità»
l’opinione
La Dolomiti Bellunesi? È da podio. Non ha alcun dubbio Nelso Ridolfo, storico allenatore del Sedico negli anni 90 e in tribuna domenica ad assistere al successo contro il Caldiero Terme. Da parte sua non mancano una serie di elogi: alla solidità della squadra, all’intesa tra Raimondi e Corbanese e alla bella cornice di pubblico. L’unica perplessità di Ridolfo riguarda la rosa ampia. Ci saranno solo altri due turni infrasettimanali.
Mister, che Dolomiti ha visto?
«Una squadra tosta, pratica e determinata nel cercare la vittoria. Ha badato al sodo, rispetto ad un Caldiero più proiettato ad un lungo fraseggio. Ci sono le potenzialità per arrivare nel podio, o ai playoff. Soprattutto ora, con l’inserimento di Raimondi ed Episcopo».
Analizzando nello specifico la partita...
«Ho visto due formazioni piuttosto attente all’aspetto tattico, almeno sino al primo gol della Dolomiti. Entrambe cercavano di trovare sulle fasce gli spunti per segnare, come è avvenuto infatti nei due gol annullati a Moscatelli e De Carli. Le reti valide di Raimondi e Corbanese hanno esaltato la solidità della compagine bellunese e il rigore di Zerbato è arrivato solo a partita chiusa».
Opinioni positive dunque.
«Certo. Altra aspetto è la bravura dei suoi fuoriquota. Tutti all’altezza di giocare in categoria».
Peccato i primi due mesi così così, come risultati.
«Era prevedibile. Lauria ha cominciato dal blocco del Belluno, portando avanti il tipo di calcio proposto in gialloblù. Dopo di che si è adattato alle esigenze della rosa, trovando il modo più funzionale per far rendere tutti al meglio. Qualche batosta ha fatto bene, secondo me. Adesso molto dirà la trasferta in casa del Cjarlins di sabato. Se vinci, smetti davvero di guardarti le spalle e porti ancora più entusiasmo nell’ambiente. Già domenica la tribuna era gremita e credetemi, andare in campo vedendo tanto pubblico dalla tua è un grande stimolo per i giocatori».
C’è un difetto in questa Dolomiti Bellunesi?
«Qualcuno parla forse di un gioco non spettacolare, ma chi è solo bello non vince i campionati: da qualche parte degli errori li commette. I risultati li ottieni se sei tosto e concreto. Piuttosto, forse, adesso la rosa è davvero ampia e turni infrasettimanali ce ne sono ancora un paio, tra l’altro uno prima della sosta natalizia e uno prima di Pasqua. Insomma, non parliamo di un calendario intasato. Da allenatore preferivo evitare di “scontentare” troppi ragazzi, perché magari in certi frangenti ti viene da schierare qualcuno solo per tenere alto il morale di tutti. Ma sono convinto Lauria saprà gestire al meglio la situazione”.