Pallacanestro Trieste, nel big-match per il terzo posto l’Allianz soccombe a Brescia
Il terzo posto, almeno per ora, dice Brescia. Nello scontro diretto l’Allianz gioca 12 minuti di clamoroso cinismo e concretezza conquistando 18 punti di vantaggio su un avversario da 7 partite in striscia vincente. Quando il tono della partita cambia, aprendo a una corrida con intensità da play-off, Trieste si oppone finchè ci riesce. Con il morale a mille e più profondità di panchina la Germani può esercitare una pressione per 40 minuti, l’Allianz senza Lever e Fernandez ha oggettivamente meno risorse. Se il play titolare viene disinnescato i problemi si complicano, giacchè va bene il cuore ma a un certo punto ti ritrovi a sbattere contro i (tollerati) gomiti degli avversari.
Brescia si prende anche il saldo canestri tra andata e ritorno. Ma dal PalaLeonessa l’Allianz ritorna con qualche annotazione utile sulla quale meditare. D’ora in poi gli scontri diretti saranno tutti così. Battaglia dal primo al quarantesimo minuto. Non si potrà mollare nemmeno di un centimetro, nemmeno per un possesso.
Allianz con il canonico quintetto con Konate centro di partenza. Magro spende Petrucelli su Banks pressando Davis sin dalla rimessa, Ciani (che ha Comuzzo assistent) mette Mian sulle tracce di Della Valle. Konate segna dai 5 metri e il sorriso incredulo di Banks fotografa la reazione di tutti. L’Allianz è comodamente sul pezzo con Banks ispirato, il centro che collega testa a muscoli e la difesa di Davis su Mitrou-Long. All’8 12-23 con Trieste avanti nonostante i due falli di Mian. Alla terza tripla (e quindicesimo punto) Banks fa il gesto del pistolero e con il PalaLeonessa, che proporrà soluzioni alternative al fodero, sarà serata di fuoco. L’Allianz chiude un primo quarto perfetto per lucidità e scelte avanti di 12 (16-28). E Banks a parte nelle triple viaggia sotto la media delle ultime uscite.
Quando ci prende dai 6,75 anche Gražulis e Deangeli, entrato per il lettone, innesca un gioco da tre punti per Delia la Germani è addirittura doppiata (18-36). Con Davis e Konate in panchina l’Allianz paga dazio in atletismo, ci pensa Deangeli con un numero in entrata. Brescia, elevando l’aggressività, con un break di 10-2 avverte che non si rassegna. Mian ritrova il parquet ma non la vena da tre punti, i biancorossi denunciano un po’ di stanchezza. Da gara intensa a corrida è un attimo. Qualche forzatura, anche da parte di Banks ormai coinvolto nella sua sfida personale, agevola il rientro dei lombardi. A metà partita il duello Davis-Mitrou-Long nel tabellino non si è ancora schiodato dallo zero a zero...I 18 punti di margine di assottigliano con il passare dei minuti mentre Della Valle dalla lunetta si riprende il primato della precisione a spese del pistolero. Si va al riposo con l’Allianz avanti di uno (41-42), con sei punti segnati in otto minuti. L’interruttore è stato spento, da qualche parte.
Brescia sorpassa con la prima artigliata di Mitrou-Long. Davis nella costruzione del gioco comincia ad avvertire la stanchezza. Due falli in sequenza di Gražulis, di cui uno in attacco infastidito dalle mani addosso dei difensori bresciani, appesantiscono il momento grigio triestino. E la Germani al 25’ caricando ulteriormente la pressione svolta 53-44 (12-2). Altro che ventesima giornata, l’intensità in campo è già da play-off e Trieste si adegua tamponando con Banks e Campogrande l’allungo bresciano. Parziale di 7-0. Ci siamo. Campogrande argina Della Valle, peccato che Gabriel scopra l’ebbrezza delle triple. L’Allianz patisce il controbreak. Al 30’ 61-54, con Trieste che, a parte la fiammata, fa un’immane fatica in attacco. Del resto le ruvidezze lombarde passano inosservate agli arbitri. Spintonata e pressata, Trieste perde il filo logico e Brescia ne approfitta trovando in Laquintana, comprimario a Valmaura, la tripla del +14 (68-54 32’). Arriva il primo canestro di Davis a otto minuti dalla sirena. Troppo poco e troppo tardi per cambiare il corso della partita. I 1800 del PalaLeonessa - eh già, stavolta abbiamo perso pure in questo - fanno festa. L’Allianz adesso può pensare alle Final Eight di Coppa Italia.

