Serve un corridoio umanitario per i bambini malati bloccati a Kiev, Fontana al lavoro con la onlus pavese
«Sono sotto le bombe, cerchiamo di portarli fuori da Kiev: si tratta di 15 bambini malati gravi di tumore che con il personale sono rifugiati nel bunker dell’ospedale di Kiev». Damiano Rizzi, psicologo clinico di oncoematologia pediatrica al San Matteo di Pavia, sta vivendo ore concitate. È il fondatore e coordinatore di Soleterre, Onlus umanitaria attiva anche a Kiev da 20 anni. Ieri ha ricevuto anche l’appoggio del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana: «Lavoriamo con Soleterre per aprire un corridoio umanitario e salvare i bambini portandoli in Lombardia» ha detto Fontana. Al momento non ci sono ancora strutture lombarde designate: «Un primo contatto e massima disponibilità - specificano dallo staff di Fontana -. Dal punto di vista operativo è ancora da organizzare». Il San Matteo di Pavia, comunque, è tra gli ospedali disponibili: «C’è da tempo collaborazione con i medici ucraini, se necessario faremo la nostra parte» hanno specificato ieri sera dal policlinico.
Ore drammatiche
Rizzi si divide tra il San Matteo di Pavia e Opera, dove c’è la sede di Soleterre. «Sono ore drammatiche, faremo di tutto per portarli via da Kiev» spiega ancora il fondatore di Soleterre. L’impegno della Regione Lombardia è stato sancito da una telefonata che lo stesso Rizzi ha ricevuto da Fontana.
«Un impegno che mi fa piacere, anche per il futuro quando finirà questa guerra» aggiunge ancora Rizzi. Al momento i collegamenti con Kiev avvengono ancora tramite telefono. Il personale di Soleterre che assiste i bambini ucraini malati di cancro è del posto. «Persone che abbiamo formato in Ucraina, dove sono stato più volte, nel corso degli anni: ora stanno facendo di tutto per aiutare i bambini». Ieri Soleterre ha diffuso anche un video del bunker dell’ospedale dove sono rifugiati i 15 bambini e il personale. «Ma ci hanno riferito che le porte del bunker sotterraneo sono aperte, la solidarietà è massima nell’ospedale: ciascuno aiuta chi può» aggiunge il presidente di Soleterre. L’allarme però è alto. I russi stanno prendendo Kiev, dal cielo piovono bombe. La fuga dalla Kiev assediata è sempre più difficile. Nelle scorse ore, sempre Soleterre, ha contribuito all’evacuazione di una trentina di bambini sempre malati ma in maniera meno grave.
Soleterre sta collaborando con l'ospedale di Ternopil, nell’ovest dell’Ucraina, per attrezzare una struttura di accoglienza: «Nelle prossime ore prevediamo infatti un esodo da Kiev verso Ovest e mancano già i medicinali. Abbiamo bisogno della solidarietà di tutti, non ci lasciate da soli», è l'appello di Natalia Onipko, presidentessa della fondazione Zaporouka, l'organizzazione gemella di Soleterre in Ucraina. «Stiamo continuando a curare i bambini malati di tumore all'interno dell'Istituto nazionale del cancro di Kiev. Lo facciamo in un rifugio, in un sottoscala protetto, con i materassi per terra e i bambini attaccati alle pompe di chemioterapia per proseguire le cure - ha spiegato ancora Rizzi alla Regione Lombardia - Le persone scappano da Kiev. Le sirene suonano. Io stesso - ha continuato Rizzi a Lombardia Notizie Online - sto cercando di capire dove si trovano in questo momento tutti i nostri collaboratori. Si naviga a vista. Gli ospedali avranno gravi difficoltà a far fronte alle cure. C'è bisogno di approvvigionare gli ospedali con farmaci, cibo, ossigeno. Ci sarà bisogno di integrare il personale sanitario».
L’impegno di Fontana
I vertici della Regione seguono la situazione per cercare di aprire un corridoio umanitario: «Ho contattato e ascoltato le toccanti parole del dottor Damiano Rizzi sulla terribile situazione dei bambini malati di tumore in Ucraina, curati dalla onlus Soleterre - ha sottolineato il presidente della Lombardia, Attilio Fontana -. Ci attiveremo per sostenere concretamente il loro prezioso lavoro e faremo il possibile per favorire l'attivazione di un corridoio umanitario per poi aiutare questi bambini in Lombardia».

