Peculato, condanna in appello per la sindaca di Pinarolo
/pinarolo po
Anche secondo i giudici di secondo grado la sindaca di Pinarolo Po (ora sospesa), Cinzia Gazzaniga, 59 anni, si è appropriata di un immobile che era parte del patrimonio dell’anziano di cui era amministratrice di sostegno. La Corte di Appello di Milano ha confermato, pochi giorni fa, la sentenza di condanna a 11 mesi e 10 giorni per peculato. Gazzaniga, che era difesa dagli avvocati Marco Casali e Isabella Cerruti, è attualmente sospesa dall’incarico di primo cittadino (la guida dell’amministrazione è nelle mani del vicesindaco Matteo Luca Trespidi).
Il provvedimento della prefettura, poi confermato dal tribunale di Pavia, che aveva respinto il ricorso, scade ad agosto, ma la conferma del verdetto di condanna dà alla prefettura la possibilità di prolungare la sospensione per altri 12 mesi. «Aspettiamo le motivazioni e poi valuteremo il ricorso in Cassazione», si limita a dire l’avvocato Marco Casali.
il verbale difensivo
La difesa aveva anche prodotto un verbale con le dichiarazioni di Giuseppe Villani, ex sindaco del paese che aveva messo in contatto Gazzaniga con l’anziano, che aveva bisogno di assistenza per alcune operazioni sul suo patrimonio.
Villani era stato sentito dalla difesa sulla circostanza dell’acquisto dell’immobile, ma alla fine la Corte non ha ammesso il documento.
il risarcimento
In primo grado era stato stabilito un risarcimento da quantificare in sede civile, ma fuori dal processo era stato stretto un accordo tra gli eredi dell’anziano e l’imputata, che si era impegnata a risarcire una cifra superiore a 20mila euro. Il risarcimento, che sta avvenendo con una rateizzazione, è ancora in corso. I beni dell’imputata sono comunque ancora sotto sequestro. «Siamo soddisfatti per l’esito del processo di appello – dice l’avvocato degli eredi, Fabio Ria –. La difesa aveva tentato all’ultimo minuto la carta delle dichiarazioni dell’ex sindaco, ma la Corte li ha ritenuti inammissibili». Alla Gazzaniga la procura aveva contestato di essersi appropriata di 145mila euro, ma la sentenza di condanna, ora confermata, riguarda una sola circostanza, relativa a quattro assegni circolari, per un importo di 25mila euro, che sarebbero serviti per l’acquisto di un immobile a Voghera. Per altre presunte sottrazioni di denaro era stata assolta. L’indagine era partita alcuni anni fa, dopo la morte dell’anziano (deceduto nel 2014 a 87 anni), per volontà di alcuni parenti. Secondo gli eredi la sindaca di Pinarolo, nominata amministratrice dell’anziano nel 2013, non aveva tenuto una gestione corretta del patrimonio del loro familiare. —