Rapina in banca a San Benedetto Po: prima le minacce poi la fuga col bottino
Rapina in banca questa mattina a San Benedetto Po. È successo poco prima delle nove, nella centralissima via Ferri. Due uomini – e un terzo fuori a fare da palo – sono entrati come normali clienti nella filiale della Banca Popolare di Sondrio.
Una volta dentro si sono calati un cappellino sulla fronte e hanno coperto il volto con una mascherina. Senza armi – che sarebbero state rilevate dal metal detector – hanno minacciato l’unico impiegato presente di consegnare il bottino presente in cassa. Come ormai sanno tutti, non è possibile aprire una cassaforte in banca se non dopo un po’ di tempo: le casseforti sono temporizzate, l’apertura deve essere programmata non meno di venti-trenta minuti prima, proprio per evitare le rapine, che infatti negli ultimi anni sono drasticamente calate.
In cassa c’erano solo poche centinaia di euro. I due hanno arraffato il tutto da un impiegato terrorizzato e sono fuggiti fuori. Si sono allontanati a piedi, in fretta ma come se nulla fosse. E insieme al palo probabilmente hanno raggiunto un quarto complice che li stava attendendo in auto poco lontano. Qualcuno ha notato un’utilitaria bianca allontanarsi in velocità dal centro del paese.
L’impiegato ha subito dato l’allarme e sul posto si sono precipitati i carabinieri della stazione di San Benedetto con il supporto dei colleghi del Radiomobile di Mantova.
Sono stati disposti subito posti di blocco, ma al momento, dell’auto dei malviventi non c’è traccia. Comunque sono stati acquisiti i video dei sistemi di sorveglianza della banca e quelli delle telecamere comunale per raccogliere informazioni sull’auto dei rapinatori e sulla loro identità.

