La Reyer resiste un tempo contro la Virtus, poi cede alle bombe di Belinelli ed esce dalla Coppa Italia
Metà partita alla pari, se non meglio della Virtus, metà partita a dipanarsi inutilmente nei tentacoli difensivi della Segafredo per la Reyer. Bologna vola in semifinale (82-68), azzerando il tabù orogranata, visto che Venezia l'aveva eliminata nei quarti nel 2020 e nel 2021.
Prima sconfitta per Spahija, Teodosic a rovesciare il confronto in avvio di terzo periodo, Belinelli immarcabile (20 punti), troppi giocatori sotto tono nella Reyer, che incassa un pesante 17-1 dal massimo vantaggio (da 36-28 a 37-45), Parks in doppia doppia.
MAGLIA ORO
Esordio con la Reyer, che si presenta con un’inedita maglia oro al PalaAlpitour, per Kendrick Ray, nei dodici ritorna Brooks, solo per far numero, Spahija non utilizzerà nemmeno Moraschini per scelta tecnica, Scariolo recupera Shengelia, non Cordinier, Bako sta fuori nella rotazione degli stranieri, mentre Ojeyele non è ancora al top.
Squadre che faticano a carburare, qualche palla persa, impatto super di Willis (5-2), sarà l'unica fiammata, Reyer che prova a tenere il ritmo alto, tiene a bada la Virtus a rimbalzo, pesano i due falli di Spissu in pochi secondi, dentro De Nicolao.
Granger si presenta con un paio di invenzioni per i compagni, Reyer che svetta sotto canestro e Watt costringe al doppio fallo Mickey. Entra Bramos, tripla immediata (18-17), cancellata dalla replica (con aiuto del ferro) di Belinelli (18-20), poi recupera un pallone in mischia e serve l’assist a De Nicolao (20-20), prima dello scadere Watt riporta avanti Venezia (22-20).
SOLIDITA’
Primi due minuti del secondo quarto costellati da errori su ambo i fronti, Reyer che tiene in difesa, mandando in confusione Pajola prima e Mannion poi.
Dopo 1’16” fa il suo esordio in orogranata Ray, rilevando Granger, buon impatto a cavallo delle due frazioni di Chillo, Reyer che scappa (26-20) con i due canestri di Tessitori, Virtus che rimane agganciata a Venezia con le triple di capitan Belinelli (28-26), arriva il primo canestro in orogranata di Ray (31-26), poi la tripla di Willis (35-27), sale l’elettricità e Scariolo rimedia il tecnico, capitalizzato da Granger. Bologna inizia ad attaccare il ferro con Hackett e Shengelia, risalendo dal -8 (36-28) al -2 (36-34) prima della sirena.
STRAPPO
Avvio di terzo quarto negativo per la Reyer, doppio errore al tiro e passi per Watt, si accende Teodosic con 7 punti consecutivi sul quale Spissu e Granger faticano a difendere (36-41). Time-out di Spahija con un break virtussino di 13-0 a cavallo dei due quarti.
Spissu si intestardisce nel tiro dalla lunga distanza, ritorna De Nicolao, ma Bologna allunga con i liberi di Hackett (36-43), dalla lunetta (1/2) Parks spezza l’incubo, ma il 17-1 lancia in orbita la squadra di Scariolo (37-45). Reyer che fatica terribilmente in attacco, Granger e Parks provano a ricucire lo strappo (44-47), ma la Segafredo ha preso in pugno l’inerzia del match, Shengelia firma anche il +9 Virtys (46-55) con Mickey che si accende in attacco e stoppa Bramos in difesa, Ray chiude la frazione (48-55).
CONFUSIONE
Bologna avanti in doppia cifra (48-58 e 50-60), Watt impreciso anche dalla lunetta, nonostante il terzo fallo di Shengelia. Piano piano, la Reyer si allontana, Parks cerca di tenerla a galla (56-63). E’ la serata di gala per Marco Belinelli, tripla (56-66), ancora tripla (56-69) con libero aggiuntivo non capitalizzato.
La Reyer ha perso il filo del discorso in attacco, dentro l’area della Virtus non entra più, Parks va in doppia doppia, l’unico ad accendersi in attacco (65-76). La tripla dall’angolo di Hackett chiude la sfida a 1’40” dalla fine (65-79), Spissu trova il primo canestro del suo match a 1’27” dalla fine, troppo tardi con Shengelia a chiudere la sfida.