Un’integrazione di oltre 6 milioni per escavo, Est-Ovest e Locovaz a Monfalcone
MONFALCONE. L’escavo del canale del Porto può ritenersi in dirittura d’arrivo ai fini della consegna dei lavori. Le procedure propedeutiche alla consegna delle aree sono a buon punto, tanto da ipotizzare l’avvio delle operazioni per il prossimo aprile. Tutto, peraltro, “protetto” dall’ulteriore copertura economica della Regione che ha integrato l’opera con due stanziamenti, a novembre e dicembre scorsi, per 3,5 milioni per fronteggiare l’aumento dei prezzi, portando il quadro economico complessivo a quasi 20 milioni. Il commissario straordinario per l’Ufficio speciale nominato dalla Regione per gli escavi dei porti del Friuli Venezia Giulia, ammiraglio Aurelio Caligiore, ieri ha espresso un augurio “realistico” circa le tempistiche di avvicinamento alla consegna dei lavori, nel considerare lo stato di avanzamento dei procedimenti autorizzatori. «In un’epoca ormai proiettata verso il gigantismo navale, è fondamentale garantire gli opportuni adeguamenti dei fondali dei porti italiani, in modo da consentire gli accessi alle navi di recente costruzione e che necessitano di adeguati tiranti d’acqua», ha osservato l’ammiraglio, rendendo chiara e “cogente” la necessità di stare al passo con le rapide dinamiche degli sviluppi portuali. Che per Portorosega stanno profilando un orizzonte ravvicinato ai fini dell’approfondimento del canale di accesso a –12,50 metri. Buone prospettive, dunque, quelle emerse dal tavolo tecnico di confronto avvenuto in mattinata nell’ufficio del sindaco Anna Maria Cisint, per fare il punto della situazione. «I soggetti deputati all’operazione di escavo stanno lavorando molto e intensamente – ha affermato Cisint al termine del tavolo –. Sono orgogliosa di poter dire che le funeste previsioni in ordine alla mancata realizzazione dell’approfondimento del canale appartengono al passato, pur dopo oltre 20 anni di attesa».
Ieri assieme all’ammiraglio Caligiore, con il suo portavoce Pietro Lucchese, sono intervenuti il dirigente dell’Autorità di sistema portuale dell’Alto Adriatico, Federico Decli, il comandante della Capitaneria, Giuseppe Siragusa, nonché il presidente del Consorzio di sviluppo economico della Venezia Giulia, Fabrizio Renato Russo, per il Comune era presente il dirigente Giorgio Pinelli. Tutti in “assetto sinergico” nell’auspicare la consegna delle aree e l’avvio dei lavori il prima possibile. Con Siragusa ad assicurare l’azione di vigilanza e monitoraggio dell’intervento che quanto a normativa e procedure è particolarmente complesso, affinché si giunga al maggiore pescaggio del canale per lo sviluppo del sistema portuale. Il consigliere regionale Antonio Calligaris era presente non a caso, avendo dato conto dell’integrazione finanziaria da 3,5 milioni per l’escavo, ma anche dello stanziamento triennale (2023-2025) di 2,6 milioni affidato al Consorzio di sviluppo economico che ha assunto le opere in delegazione, per la manutenzione dei canali Locovaz ed Est-Ovest. Un piano utile a garantire la continuità degli interventi. Quest’anno i lavori di manutenzione partiranno a giugno, per un approfondimento a –3 metri. Avere a disposizione stanziamenti sicuri, ha osservato Russo, rappresenta un segnale importante per la nautica. La portata dell’area dei canali Locovaz ed Est-Ovest l’ha tradotta in numeri: 2.500 posti barca, 25 imprese e 600 posti di lavoro. E per l’escavo «manca poco per giungere alla fase operativa», ha quindi affermato l’ammiraglio Caligiore che ha enumerato i prossimi passaggi: a fine marzo sarà aggiornato il rilievo batimetrico ai fini della preparazione della cassa di Colmata secondo i dettami legislativi, con relativa impermeabilizzazione, quindi partirà la fase dei carotaggi necessari per il posizionamento dei sedimenti derivanti dai dragaggi secondo i criteri chimico-biologici. Il procedimento autorizzatorio è in stato avanzato ai fini del provvedimento ministeriale. In linea di massima, si ipotizza un conferimento sull’ordine di un milione di mc di fanghi.

