Fotovoltaico, cosa va indicato in fattura per ottenere il bonus regionale? Domande e risposte
Sono state circa 500 le domande presentate il primo giorno per ottenere il contributo per il fotovoltaico che viene erogato a favore di unità immobiliari private, condomini e parrocchie.
Le tre misure sono finanziate con un fondo da 100 milioni di euro messo a disposizione dalla Regione per favorire la transizione ecologica. Negli ambienti della giunta si parla di «grande riscontro», per una normativa fortemente voluta dall’amministrazione e i cui termini di scadenza sono molto lontani, vale a dire il 15 novembre.
Per quel che riguarda la provenienza geografica, il 50% delle domande arriva dalla provincia di Udine, il 30% da Pordenone, il rimanente 20% tra Gorizia e Trieste. Delle richieste giunte alla Regione, circa il 60% prevede, oltre all’impianto fotovoltaico, anche la presenza del sistema di accumulo.
Le nostre guide sul fotovoltaico per i privati
La Regione ha pubblicato sul suo sito le Faq per avere tutte le risposte ai dubbi più frequenti. Qui troverete il nostro focus su fatture e pagamenti.
Ho versato un acconto prima dell'1 novembre 2022 ed il saldo in data successiva. Posso partecipare al bando ed eventualmente ricevere il contributo sulle spese effettive dopo l'1 novembre oppure non posso partecipare?
È possibile presentare la domanda di contributo per le spese sostenute a partire dal 1 novembre ai sensi del punto 7 del bando, mentre le spese sostenute in precedenza non sono ammissibili e non potranno essere prese in considerazione, nemmeno se richiamate nella fattura di saldo. L’incentivo sarà calcolato sul 40 per cento delle spese inserite in fatture con data pari o successiva al 1 novembre e sostenute a partire dal 1 novembre con i limiti indicati nel bando.
Posso acquistare l’impianto da un fornitore e farlo installare da un altro o l’intero intervento deve essere realizzato dalla stessa ditta? È possibile chiedere l’incentivo per spese relative a distinte fatture di acconto e di saldo?
Si, la spesa sostenuta può essere documentata da più fatture di ditte diverse, relative a costi indicati come ammissibili nel bando, purché in esse sia chiaramente specificata l’attinenza con uno degli interventi ammessi a contributo.
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Cosa deve essere indicato in fattura?
Tutte le spese indicate nelle fatture devono essere dettagliate per voci di costo ed essere relative all’intervento oggetto di domanda, con indicazione dell’immobile a servizio del quale è stato realizzato l’intervento. Sono ammesse in particolare le spese relative alle seguenti voci di costo da indicare nelle fatture: acquisto e installazione degli impianti (ad esempio pannelli, inverter), lavori correlati (ad esempio opere propedeutiche alla realizzazione dell’impianto, oneri per la sicurezza, ponteggi, parapetti, linee vita, guaine, supporti per i pannelli, oneri di connessione), sistemi per la gestione energetica e il monitoraggio dell’impianto, spese tecniche (spese progettuali, spese direzioni lavori, collaudo), spese di istruttoria e di gestione della pratica.
Le spese sostenute ai sensi della legge regionale 24/2015 “Norme per la sicurezza dei lavori in quota e per la prevenzione di infortuni conseguenti al rischio di cadute dall’alto”, così come ponteggi, parapetti, linee vita, guaine saranno riconosciute solo per gli impianti fotovoltaici installati su strutture che comportano rischio di caduta dall’alto.
Le spese, laddove non specificato, si intendono comprensive dell’IVA
Qualora la fattura già emessa non contenga le indicazioni richieste al punto 9 del bando, dovrà essere acquisita una dichiarazione integrativa sottoscritta dalla ditta che ha eseguito l’intervento.
In caso di fattura cointestata con altro soggetto, l’incentivo verrà erogato sul 50% della spesa?
L’incentivo verrà erogato al richiedente, tenendo conto dell’intera spesa riportata nella fattura.
Ho realizzato l’intervento, ma l’ho pagato attraverso un finanziamento, non sono quindi in possesso di una ricevuta di bonifico relativa all’avvenuto saldo della fattura. Posso presentare domanda di incentivo?
In base al punto 9 del bando, per presentare la domanda di incentivo è necessario esser in possesso, tra l’altro, di quietanze di pagamento, con indicazione degli estremi delle fatture. Pertanto è possibile sostituire ricevuta del bonifico con una dichiarazione della ditta fornitrice o della finanziaria, da cui risulti l'avvenuto pagamento.
Sono un imprenditore individuale che installa impianti fotovoltaici/accumulatori. Posso presentare domanda per l’impianto a servizio della mia unità immobiliare?
Ai sensi del punto 4 del bando sono ammissibili i costi che possono essere documentati con fatture e quietanze di data pari o successiva al 1 novembre 2022. Pertanto nel caso in cui l’impianto sia realizzato dal medesimo soggetto richiedente, saranno ammissibili le fatture relative alla fornitura con le relative spese, secondo quanto stabilito al punto 9 del bando, mentre per i lavori relativi all’installazione dell’impianto, in assenza di costi documentati non sarà possibile riconoscere una spesa.