Mestre e Marghera, raffica di spaccate in pochi giorni
Ennesima spaccata, questa volta a Marghera, in via Rizzardi, dove i ladri avevano già colpito. L’ondata di furti che sta mettendo a ferro e fuoco la città, non si ferma.
Dallo scorso fine settimana i ladri hanno colpito numerose attività commerciali tra Mestre e la Città giardino. Tra gli ultimi, in ordine di tempo, c’è il ristorante pizzeria Mabò, di via Rizzardi, dove i malviventi hanno sfasciato la porta d’ingresso per entrare.
A fianco si trova il salone Arianna Professione Capelli, dove la vetrina era già stata mandata in frantumi con il chiusino di un tombino a fine novembre. Questa volta hanno preso di mira il locale a fianco, sempre per recuperare un bottino molto magro.
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Dalla parrucchiera, invece, sono tornati un paio di settimane fa, dopo il primo colpo, ma non sono riusciti a entrare. Hanno tentato di forzare porta e serratura e poi si sono arresi.
Ma ci hanno riprovato con la pizzeria due settimane dopo. Nei giorni scorsi è stata colpita la parrucchiera di via Bissolati, alla quale hanno sfasciato la vetrata.
E ancora il Centro di ricostruzione unghie Nails in via Brenta Vecchia. Qui i malviventi hanno tentato si sfondare la vetrata, come al solito, dopo aver tentato lo scasso della serratura, ma non ci sono riusciti. Così dopo aver fatto danni all’ingresso, da cambiare, se ne sono andati a mani vuote.
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Ma sono stati filmati dalla telecamera del negozio: erano in due, incappucciati, uno in bici. E se gli è andata male, potrebbero ritornare, come stanno facendo in molti altri negozi. «Siamo stufi e stanchi, diciamo le stesse cose degli altri negozianti, la situazione è sotto gli occhi di tutti». E non è la prima volta.
Tra le attività che in questi giorni sono finite nel mirino della banda, anche il negozio di tatuaggi “Cyber Tattoo” in Calle del Sale: porta sfasciata per rubare qualche decina di euro e poco altro. Una situazione che oramai ha quasi dell’inverosimile.
Le attività derubate con una tecnica fotocopia e se non del tutto uguale simile in molti casi, sono tantissime. Non tutte, peraltro, denunciano. Molti negozi sono stati colpiti due, anche tre volte. Perchè i ladri tornano spesso nel luogo dove erano già riusciti a entrare.
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Ci sono commercianti che lasciano la porta aperta, altri che si dotano di saracinesche e chi chiama le guardie giurate. O titolari di attività che lasciano il registratore di cassa in bella vista, vuoto, per far vedere che non c’è nulla da rubare. —