“Il sol dell’avvenire” al Mignon di Mantova: Moretti presenta il suo nuovo film
Lo aspettavano in tanti, e l’attesa sarà ripagata: mercoledì il Mignon accoglierà di nuovo Nanni Moretti, che presenterà nell’arena all’aperto il suo ultimo film “Il sol dell’avvenire”. Arrivato sugli schermi a fine aprile e poi presentato a Cannes l’ultimo film del regista romano è un’emozionante summa della poetica morettiana al meglio della sua forma. Tra memorabili idiosincrasie e commoventi riflessioni, “Il sol dell’avvenire” condensa tantissime suggestioni care al regista, mantenendo una freschezza di racconto e una capacità di leggere l’attualità e le sue contraddizioni che sono prerogative dei grandi autori.
“Il sol dell’avvenire” racconta le vicissitudini del regista Giovanni, interpretato inevitabilmente dallo stesso Moretti, alle prese con la realizzazione del suo nuovo film, ambientato nella Roma degli anni ’50, dove la sezione del Pci del quartiere Quarticciolo ospita un circo ungherese proprio nei giorni dell’invasione sovietica di Budapest. Le riprese del film saranno funestate da imprevisti di ogni ordine e grado, su tutte l’inaspettata ma imminente separazione dalla moglie, mentre Giovanni già pensa ai suoi due prossimi progetti.
Un cast corale di vecchi amici e nuove scoperte (Margherita Buy, Silvio Orlando, Barbora Bobulova, Mathieu Amalric, Jerzy Stuhr, Valentina Romani, Giuseppe Scoditti) per una commedia a più voci, con tante belle canzoni italiane, innumerevoli omaggi ai (propri) film del passato e una infinita passione per il cinema: questi gli ingredienti del film che Moretti presenterà al pubblico del Mignon il prossimo mercoledì alle 21.30.
Sarà possibile acquistare il biglietto in prevendita online sul sito internet www.cinemamignon.com, alla sezione “biglietto online”.
«Ci prepariamo quindi a una serata di festa - spiega una nota del Mignon - una rimpatriata tra amici di lunga data, ospite d’onore uno dei registi più importanti del nostro cinema, per continuare a vivere quella passione che accomuna noi, Nanni, il pubblico: la magia del grande schermo».