Il debutto di Cabiria Lizzi, regista premiata a Roma: «Il mio film girato in Friuli è un viaggio di rinascita»
La giovane regista friulana Cabiria Lizzi, classe 1999, originaria di Gemona, è stata tri-premiata alla prima edizione dell’’Outsider Garbatella Film Fest di Roma (festival di cortometraggi inediti accomunati da originalità e sguardi alternativi su tematiche di valore artistico e culturale per i nuovi autori) con il cortometraggio “Petro L.”.
L’evento si è tenuto dal 23 al 25 giugno a Villetta Social Lab, nel cuore alla Garbatella. Lizzi ha frequentato il liceo artistico Sello di Udine prima di laurearsi in Discipline dell’audiovisivo, dei media e dello spettacolo di Gorizia nel 2021.
La sua carriera si è affinata partecipando a tre masterclass di regia, tra Gorizia e Piacenza, e lavorando come assistente alla regia o alla produzione in diversi set negli ultimi due anni, tra cui la serie TV Sky “Il Re”. Da gennaio vive a Roma, dove frequenta il corso di regia e sceneggiatura all’Accademia di Cinema e Televisione Griffith.
“PetroL.” che definisce «Un viaggio nella mente buia di un uomo in cerca di luce» – nasce per effetto della pandemia, nel tragitto da Lignano verso casa e racconta di Petro, un uomo che viene investito da una crisi esistenziale dopo essere stato licenziato.
Il titolo del cortometraggio è un gioco di parole tra il nome del personaggio, Petro L. e la benzina, elemento centrale della storia, usata come metafora dell’interiorità del protagonista. La narrazione riguarda il suo immaginario con scene di incontri con personaggi che osserva a distanza e con distacco.
Ognuno incarna la metafora di uno degli aspetti negativi della società che l’hanno reso apatico. Diapositive fatte di drammi interiori e scelte difficili. Il film in cui la solitudine e il senso di vuoto la fanno da padrona, non parla solo di un fallimento, ma porta con sé un messaggio di rinascita e speranza.
“PetroL.” è stato girato tra febbraio e marzo del 2022 in cinque giorni di riprese notturne in esterna, e in varie località del Friuli: Basaldella, Venzone, Buttrio, Udine e Barcis.
«Nasce dalla necessità derivata dall’osservazione di un malessere diffuso che infligge i miei coetanei, ma destabilizza tutte le età ed è lo specchio del mondo incerto in cui viviamo – racconta la regista –: tutto sembra possibile e nulla realizzabile.
Petro è un insieme di debolezze umane che ho osservato nella ragazza che si affaccia alla vita adulta così come nel sessantenne che ha perso le coordinate» .
Lizzi ha vinto il premio per il Miglior cortometraggio “Outsider students” under 25, il Miglior attore “Ivan Alovisio” e il Premio del pubblico.
«Sono molto soddisfatta – confida – anche perché essendo un primo lavoro è stato molto inaspettato. Quando fai un’opera artistica ti esponi e ti metti a nudo, un atto di coraggio e quando ricevi un feedback positivo è molto soddisfacente.
C’era anche la paura che non venisse capito perché è abbastanza criptico e complicato, mail premio del pubblico mi ha rassicurata e dato la carica per continuare».