Rossaro Luzzatto Guerrini,100 anni e il dono alla Cri di Gorizia in nome del padre Giorgio
GORIZIA. Ha festeggiato il traguardo del secolo di vita circondata dall’affetto dei suoi cari e di una città intera, quella che l’ha adottata diventando la sua, e lo ha fatto pensando anche e soprattutto agli altri, a chi ha più bisogno, nel ricordo degli insegnamenti e delle azioni di papà Giorgio. Ieri Giorgia Rossaro Luzzatto Guerrini ha compiuto cento anni e per l’occasione in tanti si sono ritrovati nell’elegante corte del palazzo di famiglia in corso Italia, di fronte al Parco della Rimembranza. Dove la neo centenaria ha voluto fortemente organizzare un rinfresco che non aveva solo lo scopo di celebrare una ricorrenza tanto importante, ma anche di fare del bene.
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Giorgia – e lo ha spiegato leggendo ai presenti una breve lettera che lei stessa ha scritto per l’occasione – ha scelto di effettuare per il suo compleanno una donazione al comitato di Gorizia della Croce Rossa Italiana, per sostenere le spese di realizzazione dell’ambulatorio medico di prossima apertura, e ha invitato chi lo desiderava a fare altrettanto. Non una scelta casuale, visto che Giorgio Rossaro, suo padre, è stato insignito della Medaglia d’oro al merito della Croce Rossa Italiana. Originario del Trentino, era giunto a Gorizia dove aveva vinto il concorso per ufficiale sanitario, arruolandosi nel corpo militare e venendo assegnato all’ospedale “Nostra Signora” della Cri, nel capoluogo isontino. E proprio la divisa della Croce Rossa Italia indossava il tenente Rossaro quel 4 maggio del 1945 che, di prima mattina, lo vide prelevato dai soldati titini per essere condotto nel carcere di Gorizia, e poi deportato a Lubiana, da dove non fece più ritorno.
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Il legame della sua famiglia con la Croce Rossa non si è mai spezzato, e così ieri al centesimo compleanno di Giorgia ha voluto essere presente tra gli altri anche la presidente del comitato goriziano Ariella Testa. Ma c’erano anche la presidente e la vice presidente del Soroptimist Club di Gorizia (di cui Giorgia Rossaro fu tra le socie fondatrici) Laura Giorgieri e Carla Tavasani, ed Ezio Bernardotto dell’associazione La Salute di Lucinico, tutte realtà che la festeggiata ha voluto citare e ringraziare. E poi c’erano il sindaco Rodolfo Ziberna e l’assessore comunale al Welfare Silvana Romano, che hanno consegnato e letto un messaggio di auguri e una bella pergamena realizzata per Giorgia. «Sono veramente emozionata, non mi aspettavo tanto calore e tanto affetto da questa città che non è la mia città natale, ma che mi ha cambiato la vita e che io trovo meravigliosa e amo profondamente», ha detto Rossaro. Che, per prima e mentre ancora gli invitati arrivavano prendendo posto nella corte con il sole che lentamente scendeva all’orizzonte, ha voluto abbracciare e salutare Elda Bonardo Coderani, l’amica del cuore che ha appena un anno in meno di lei e con la quale ha passato giorni indimenticabili in gioventù. Pur con gli acciacchi del tempo, accompagnata in macchina all’ingresso del palazzo, non ha voluto mancare alla festa di Giorgia. Perché, in fondo, più degli splendidi fiori e dei biglietti, dei regali e delle fotografie, quel che conta in un compleanno (pure il più speciale) sono gli affetti. Quelli veri, che durano una vita intera.