Furto dei cavi del fotovoltaico, al Comune costa 188mila euro
Nell’ambito della presentazione delle variazioni di bilancio per il 2023, il sindaco Roberto Lasagna ha dato comunicazione dell’ingente furto di cavi di rame (si parla di km di cavi) perpetrato da una banda ben organizzata a danno del campo fotovoltaico a terra di via Schiappa, vicino all’isola ecologica. Secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti il fatto è avvenuto nella notte tra il 14 e il 15 settembre probabilmente intorno alle 22.30, nonostante l’area sia dotata di recinzione, videosorveglianza e allarme, con un danno calcolato intorno ai 150mila euro.
La banda ha tagliato la recinzione, ha aperto i pesanti pozzetti, estraendone il prezioso metallo. Il danno andrà a incidere anche sull’utile che il Comune incamera ogni anno dalla vendita dell’energia. Nella mattinata del 15 la PM Impianti, l’azienda che cura la gestione e la manutenzione del parco fotovoltaico, che è di proprietà di Banca Intesa, ha avvisato il Comune che, per tramite dell’ingegnere Lanfredi responsabile dell’Ufficio Tecnico, ha sporto denuncia alla stazione dei Carabinieri.
Per rimettere in funzione l’impianto serviranno dai 3 ai 4 mesi e il Comune, per affrontare la relativa spesa, ha dovuto mettere in variazione di bilancio la somma di 188.312 euro. Tale cifra è stata calcolata presumendo che l’assicurazione possa rimborsare 110mila e aggiungendo da parte del Comune 70mila euro da permessi di costruzione e 8.312 euro da proventi di diritti di superficie. «Non ci voleva – ha commentato il sindaco –: con questo ingente stanziamento abbiamo dovuto rinunciare ad altre spese già previste».
Altre variazioni di bilancio hanno riguardato il sociale con interventi attuati attraverso l’azienda Socialis a favore dell’inserimento di tre minori in comunità e l’assistenza ad personam. Previsti fondi anche per manutenzione del verde pubblico, la sostituzione di giochi ammalorati nel parco comunale, in funzione della sicurezza per i piccoli utenti, e per maggiori spese per l’illuminazione pubblica. Il Consiglio ha poi deliberato la modifica della convenzione stipulata da San Benedetto e altri sei Comuni del territorio con un canile privato per custodia e possibile affidamento di cani randagi. In positivo l’assessore Bernardelli ha sottolineato la riduzione di questa casistica.

