Ubriaco in auto solo per dormire. Beccato, perde lo stesso la patente
Dormiva sbronzo in auto. Non era al volante e il motore era spento, eppure l’hanno portato in tribunale per guida in stato di ebbrezza e condannato. Non solo: siccome era ormai l’una di notte, J.Z. ha dovuto anche pagare l’ammenda destinata a chi era in giro dopo una certa ora, durante la pandemia di Covid-19. Correva il mese di giugno del 2021 e vigeva ancora il coprifuoco dalle 22 fino alle 5, con tanto di sanzione amministrativa sui 300 euro.
Consapevolmente o meno, il 46enne di Borgo Valbelluna pensava di aver fatto la scelta giusta. Aveva brindato a lungo in uno snack bar vicino a casa, si sentiva senz’altro ubriaco e non si è azzardato a mettersi in strada nemmeno per percorrere poche centinaia di metri.
La sua Audi era parcheggiata accanto alla via principale di Lentiai e non dava fastidio a nessuno. Probabilmente aveva fatto posteggi migliori, di sicuro stava dormendo profondamente, quando una pattuglia l’ha svegliato, battendo sul finestrino.
Che avesse i sintomi più caratteristici dell’ubriachezza è certo, ecco perché è stato chiamato il 118 per il trasporto al San Martino di Belluno.
I medici gli hanno fatto un prelievo del sangue, che ha dato un risultato senza discussioni: 3,32 grammi per litro di sangue. J.Z. aveva bevuto molto (il massimo è di 0,50), dopo aver dato un appuntamento a un amico per una birra che erano più o meno le 20.30. L’altra persona dopo tre quarti d’ora se n’è andata perché doveva fare il turno di notte. Si accorgerà di alcune chiamate dell’imputato solo verso le 6 del mattino. Non aveva potuto rispondere e scoprirà presto che arrivavano dall’ospedale.
Il locale ha chiuso alle 23 per le pulizie e la titolare ci è rimasta fino a mezzanotte anche per i conti della cassa. Nessuno sapeva dove fosse andato l’imputato, allo stesso tempo erano tranquilli perché abita poche centinaia di metri.
In tribunale, il pm Gulli aveva chiesto otto mesi di arresto, 2 mila euro di ammenda e due anni di sospensione della patente. I difensori Fent e Fantauzzi hanno sottolineato il fatto che nessuno aveva visto guidare J.Z. e, comunque, non gli erano stati dati gli avvisi necessari per il prelievo. Il giudice Riposati ha condannato a un anno, 4 mila euro e un altro anno di sospensione.