Fiere di San Luca, sicurezza ed ecologia costano 230 mila euro
Forni a induzione ed elettricità “spinta” fanno impennare i costi energetici delle Fiere di San Luca: più 30% rispetto allo scorso anno, stimando per le due settimane un esborso complessivo, fra giostre e bancarelle, pari a circa 250 mila euro.
«Ma abbiamo deciso di mantenere i prezzi dei biglietti inalterati, garantendo promozioni fino al 50% per chi li acquista online. Un segno di vicinanza alle famiglie che dalle Fiere devono tornare contente», sottolinea Corrado Carpentieri, presidente associazione Fiere di San Luca.
Svolta ecologista
La rassegna, oltre 300 mila visitatori nel 2022 (totale che gli organizzatori puntano almeno a eguagliare), sarà come sempre a Prato della Fiera dal 6 al 22 ottobre. E, nell’edizione 2023, la svolta ecologista, già imboccata l’anno scorso, sarà pienamente realizzata: «Ormai il gpl nelle giostre è in via di dismissione in tutta Italia, quasi tutti i forni sono a induzione: l’unica concessione è per la cottura delle noccioline», precisa Carpentieri, «ed elettrici sono pure i motori delle varie attrazioni».
Facendo un rapido conteggio, le Fiere consumeranno ogni giorno 2.500 Kwatt l’ora. Ogni giostra, considerando le due settimane della rassegna, costerà in media 2.000 euro di sola elettricità. Così, fra rincari energetici e maggiore impiego dell’elettrico, si calcola una spesa complessiva superiore del 30% rispetto allo scorso anno. Il costo, tenendo conto dell’esborso extra legato all’allacciamento straordinario, ammonta a 0,70 euro Kwatt l’ora. Quei 250 mila euro complessivi (fra giostre e bancarelle) che si sommano agli oltre 20 mila per i rifiuti, altra voce di spesa pesante per le casse per gli oltre 300 operatori del settore.
«Niente rincari»
Ciononostante i biglietti saranno gli stessi di un anno fa: per le attrazioni, si pagherà fra i 2 e 6 euro. Sono previsti sconti online (tranne sabato e domenica), si metteranno a disposizione oltre 130 mila tagliandi omaggio per bambini di materne, elementari, medie.
L’anno scorso la rassegna fu funestata dall’omicidio del kosovaro Ragip Kolgeci (regolamento di conti), avvenuto in viale IV Novembre, poco distante da Prato della Fiera. Ci sarà particolare attenzione per la sicurezza e l’aspetto sanitario, ricordando che il tetto massimo di presenze è 7.500 (contapersone all’ingresso).
Nodo parcheggi
Rosanna Vettoretti, assessore alle Attività Produttive, suggerisce «di servirsi pure delle vie limitrofe». Quanto alle attrazioni, sono 73 in totale, di cui 21 per bambini e 49 per adulti.
Tre le novità: il ritorno del toro meccanico, due giostre più “estreme” come il Top Flip (proietta a 8 metri di altezza) e le navicelle girevoli. Ventiquattro le bancarelle con dolci e specialità, incluso il consueto stand gastronomico dell’Albertini per l’oca, folpi, bigoli in salsa. Un pomeriggio sarà dedicato a 90 ospiti della casa di riposo Zalivani.

