Pd, Missora rinuncia alla corsa: Stabile sarà il nuovo segretario di Mantova
Ci sarà un solo candidato alla segreteria provinciale del Pd: Adriano Stabile. L’esclusione definitiva dalla corsa di Valeria Missora non è il frutto della decisione del consiglio regionale dei garanti, l’organismo del partito che avrebbe dovuto riunirsi ieri sera per decidere sulla riammissione della lista di Missora. È stata la stessa candidata segretaria a decidere nel tardo pomeriggio di ieri, assieme ai suoi sostenitori, di ritirare il ricorso per la riammissione. Il consiglio dei garanti non si è nemmeno riunito.
Perché questa decisione? «Avevamo presentato il ricorso nell’intento di ricondurre nell’ambito politico e non meramente regolamentare la questione – spiega il consigliere regionale presentatore della lista Missora, Marco Carra – la riammissione di Valeria significava per noi evitare che una parte significativa , e magari la maggioranza, degli iscritti fosse esclusa dagli organismi dirigenti del partito mantovano. Ma abbiamo dovuto prendere atto che l’aspetto regolamentare (legittimo, per carità) ha prevalso. A questo punto ci siamo resi conto che il ricorso non aveva più senso, perché non ha raggiunto l’obiettivo prefissato. Ora sarà il nuovo segretario, Adriano Stabile, a doversi assumere il compito, una volta eletto, di dare una rappresentanza a quella parte di iscritti che non ha avuto la possibilità, per motivi regolamentari, di votare per la candidata Missora».
Gli iscritti del Pd mantovano andranno alle urne per eleggere il segretario domenica. A questo punto l’esito della consultazione è scontato essendo rimasto in lizza un solo candidato e una sola lista. Questo significa che anche l’assemblea provinciale del partito sarà composta esclusivamente dai componenti della lista che propone Stabile. Le irregolarità riscontrate nella lista di Missora sono innegabili (numero insufficiente di candidati dopo che tre di loro erano stati depennati per essere membri del consiglio provinciale dei garanti e, quindi, incandidabili) ma l’esclusione dalla consultazione può avere implicazioni politiche rilevanti e lacerazioni all’interno del partito mantovano. —