Addio a Dea Pigoli la staffetta partigiana delle Fiamme Verdi
Venerdì scorso Piubega ha dato l'ultimo saluto alla staffetta partigiana Dea Pigoli. Era nata il 31 ottobre di 98 anni fa, ed è mancata il 1° novembre, il giorno dopo il suo compleanno. Aveva vissuto per lungo tempo in paese. Dopo il rito funebre, nella chiesa del paese, Maurizio Uggeri dell'Anpi ne ha tratteggiato un ritratto. «Dea era una 18enne quando, l'8 settembre 1943, con altre 70.000 donne decise di impugnare le armi contro il nazifascismo. Fu da subito staffetta partigiana, mantenendo i contatti coi gruppi delle Fiamme Verdi di Asola, Acquanegra, Canneto, Gazoldo, Piubega, consegnando i vari comunicati ai Comandi delle Squadre d’Azione Patriottiche. Sara l’unica donna del suo gruppo, composto da 18 partigiani e 2 militi russi. Senza mai esitare, in diversi scontri affronterò il nemico con la sua mitraglia. Con il fratello Ivo e l’amico Ippolito, in 20 mesi, si dedicarono a sabotaggi nei confronti di mezzi militari tedeschi, oltre a disarmare i militari della Guardia nazionale Repubblicana».
E ancora: «In febbraio e marzo '45 fu ricercata dalla Brigata Nera, riuscendo sempre a cavarsela. Il 20 aprile 1945 il suo ultimo scontro a fuoco, con i militari della Gnr, e al suo fianco c'erano sempre Ippolito e altri partigiani, nascosti in un fienile dove resisterono e, dopo una lunga sparatoria, riescono a fuggire. È stata poi fra i primi partigiani che la mattina del 24 aprile 1945 hanno occupato il Municipio di Piubega, chiedendo la resa delle autorità fasciste». E conclude: «Il 2 giugno 2021, Maurizio Uggeri e il sindaco Zinetti si sono recati a casa Pigoli per ringraziarla per quanto fatto durante la Resistenza».

