Pallanuoto serie A1, impresa storica delle orchette: battuta la corazzata Catania
CATANIA. Volo direzione Catania, si scrive la storia e si rientra. Il blitz in Sicilia delle orchette porta tre punti zecchini contro l’Ekipe Orizzonte, scippata tra le onde amiche dall’uragano Trieste dall’alto della prima posizione in classifica.
Il 5-7 collezionato da Cergol e compagne è una spallata ad una gerarchia quasi indiscussa, un’educata lesa maestà, una piccola rivoluzione ordinata che svela le carte di Zizza e inquadra un sogno che è un po’ più nitido, dopo il decollo.
Va peggio, parecchio, alla maschile che a qualche chilometro di distanza affonda contro Catania penultima in classifica (13-12) e trascina il sipario su una settimana da incubo.
FEMMINILE L’impresa delle rosalabardate si materializza nella parte centrale della gara, dopo che Halligan e Cordovani si sono spartite il primo periodo. Il break fulminante della squadra griffata Samer & Co. Shipping porta al tris firmato Citino, Cordovani e Cergol (1-4) e al cambio campo, la doppietta di De March lascia a +3 le ospiti anche dopo le reti di Gant e Tabani.
La miccia sull’ultimo arrembante periodo delle padrone di casa non si accende: Sparano ha altri programmi e le etnee non vanno oltre i gol di Tabani e Bettini, intervallati dalla settima meraviglia di Riccioli che si iscrive alla festa e mette al sicuro un capolavoro da incorniciare.
MASCHILE Cinque sconfitte consecutive accendono una spia su una stagione a due velocità ma che ancora non ha preso una direzione. Il 13-12 della “Scuderi” è un risultato viziato da un calendario oneroso, da qualche scoria per la recente uscita dall’Euro Cup e da un nervosismo – reciproco – che ha portato all’uscita anticipata di Petronio e Podgornik ma che non appanna i meriti dei catanesi, su tutti Muscat e Murisic: capaci di intestarsi il successo siciliano a suon di gol. Il primo periodo lascia Trieste sotto per 3-2, paralizzata dall’avvio incalzante dei padroni di casa che Dasic e Bini hanno solo addolcito in risposta alle reti di Torrisi, Muscat e Murisic. Mladossich fa 3-3 e firma anche il primo vantaggio giuliano spazzato dalla frustata di Muscat.
Trieste incassa ma si riporta avanti, fino al 5-7 di Mezzarobba e Razzi: una gioia effimera, demolita al cambio campo da Muscat che riaccende il confronto colpo su colpo. Mezzarobba, Torrisi, Russo, Petronio, Murisic e ancora Mezzarobba si rincorrono sul tabellino fino all’11-10 da un’idea vincente di Russo. All’ultimo atto, Muscat infierisce con il 12-10, disinnescato dall’ultimo bacio di Podgornik prima che imboccasse la via dello spogliatoio.
Dall’altra parte Murisic esibisce l’ennesima perla che esalta Catania, rende inutile il rigore trasformato da Dasic e rovina la domenica ai triestini.

