Sacile, vandali all’opera in stazione: divelta la panchina in cemento
SACILE. Una panchina di cemento divelta da ignoti in stazione ferroviaria e l’atto vandalico è stato segnalato, lunedì 20 novembre, dai pendolari.
«Stazione priva di telecamere sui binari: è un paradosso». Pierluigi Poletto, presidente del comitato sottopasso di via Bertolissi, ha lanciato l’allarme e l’ipotesi: considerato il peso della panchina rimossa, si scommette sull’azione di un gruppo di nottambuli.
«Servono controlli sui binari e dentro la stazione, sul parcheggio in piazzale Libertà – ha aggiunto Poletto –. Propongo una riflessione all’amministrazione sacilese: per l’installazione rapida delle videocamere».
L’area della stazione ferroviaria è vigilata dalle forze dell’ordine e ci sono telecamere, da anni, sul piazzale e nei percorsi interni. Qualche settimana fa il distributore automatico di Gratta e vinci, ricariche e altro sotto la pensilina esterna è stato spostato nella sala di ingresso. A due passi dalla biglietteria è sotto l’occhio elettronico delle telecamere, accese sulle 24 ore.
«I furti di biciclette nel piazzale Libertà non danno tregua – ha ripreso Poletto con il Comitato sottopasso –. La media è di uno o due alla settimana, poi tante volte vengono abbandonate in periferia, lungo fossi e cespugli».
Un anno fa il piano comunale è partito per installare nuove telecamere e potenziare la sorveglianza nelle frazioni e nell’area a sud della ferrovia. Il Piano della videosorveglianza è stato deciso in municipio al tavolo allargato alla polizia locale con i carabinieri.
Da 58 a 74 telecamere su strade e piazze: due telecamere sono previste nella stazione ferroviaria, una nella rotonda tra via Ronche e San Michele. Poi quatto telecamere nella piazza Donatori sangue e altre due vicino al monumento dei Caduti, due in via Ponte Lacchin e via Di Vittorio.
Non basta: una telecamera all’incrocio di San Giovanni del Tempio, in via Carducci, in viale Lacchin, via Martiri Sfriso e altre due in via Francenigo.
Il Comune è proprietario di un sistema di videosorveglianza esteso sul territorio con 58 apparecchi di ripresa video a tecnologia analogica o digitale e varie modalità di trasmissione. La spesa prevista di 39.955 euro è lievitata con gli altri interventi di manutenzione della rete a circa 70 mila euro.
«Controlli non stop delle forze dell’ordine in stazione, nei parchi urbani, nei poli scolastici e altri punti sensibili a Sacile – hanno confermato il sindaco Carlo Spagnol –: l’operazione “città sicura” va avanti». L’assessore alla sicurezza Francesco Morabito non abbassa la guardia.
«La città è monitorata senza sosta dalle forze dell’ordine – ha concluso Morabito –. L’operazione sicurezza ha un polo nevralgico nei parchi, per esempio, dove gli agenti intervengono anche su segnalazione. La stazione ferroviaria è controllata con i poli scolastici e periferie che sono gli altri punti sensibili»

