Il Malignani dedica un’aula al pilota delle Frecce Petri, morto in Inghilterra durante una manifestazione
Il 27 maggio 1979, durante una manifestazione aerea a Mildenhall, in Inghilterra, il Pony 2 delle Frecce Tricolori, il friulano Piergianni Petri, precipitò perdendo la vita. Il pilota, appena trentatreenne, originario di Sammerdenchia, da ragazzo riuscì a coltivare la sua passione per il volo al Malignani. E l’istituto udinese ha voluto dedicargli l’aula Cad, invitando non solo alcuni dei piloti della Pan di ieri e di oggi, ma anche vecchi compagni di scuola, amici degli anni in Accademia e i famigliari.
Presenti pure gli studenti del Malignani di oggi, a cui si è rivolta la vedova di Petri, Marinella: «Piergianni ha molto combattuto per venire al Malignani, ha fatto tanti sacrifici. Ma sapeva che per lui era determinante per arrivare dove desiderava. In queste aule è partita la sua meravigliosa avventura. Il mio auspicio – ha aggiunto – è che le nuove generazioni di studenti, entrando nell’aula a lui dedicata e leggendo il suo nome, sentano la curiosità di saperne di più su questo pilota e, conoscendone meglio storia e vita, ne prendano esempio, cogliendone l’essenza. E cioè che quando c’è una forte passione, quando si crede fortemente in se stessi e nei propri sogni, bisogna perseguirli con determinazione, forza di volontà e sacrificio, superando ogni ostacolo, così come ha fatto Piergianni».
La donna, accompagnata dalla figlia Susanna, ha quindi voluto ringraziare chi ha reso possibile l’evento: «È stato reso omaggio al pilota, preparato, scrupoloso, affidabile, ma soprattutto appassionato e profondamente innamorato del volo, ma anche all’uomo di valore che è stato. Questo evento ci commuove e ci riempie di orgoglio», ha ammesso.
L’iniziativa è nata su proposta di due ex compagni di classe di Petri, Mirco Pace e Paolo Presi, componenti dell’Associazione Aeronautici del Malignani. «Piergianni era una persona eccezionale, super appassionato per il volo – ha ricordato Presi –. Da studente andava sempre a vedere gli aeroplani volare. Non aveva ancora l’età per prendere il brevetto, ma in quel momento per lui era importante esserci».
A dirigere il traffico dei vari interventi è stato Roberto Bassi, che ha anche tracciato la biografia di Petri, nato nel 1946 a Sammerdenchia. «Per potersi permettere le lezioni di volo ha alternato il duro lavoro nei campi paterni con le altrettante dure fatiche di manovale nei cantieri edili. Ha varcato i cancelli dell’Accademia aeronautica nel 1967 con il corso Falco Terzo. Diventato pilota militare a Ghedi, nel 1974 ha realizzato il suo sogno entrando nelle Frecce Tricolori. Una vita spezzata nel 1979 a Mildenhall – ha ricordato – con lo Stato che ha premiato il suo sacrificio con una medaglia d’argento al valore aeronautico».
I suoi compagni dell’epoca hanno richiamato la passione genuina del “gigante buono” (era un omone di un metro e novanta), la sua determinazione nello studio, il suo attaccamento verso l’Aeronautica, ma anche le sue qualità umane di persona socievole e tranquilla.
Si sono alternati nei saluti il presidente degli Aeronautici del Malignani Antonio Pilotto, il dirigente Oliviero Barbieri (supportato nell’organizzazione dal professor Mauro Fasano), il sindaco di Pozzuolo Denis Lodolo, il generale di squadra aerea Giuseppe Bernardis, il maggiore Federico De Cecco, pilota della Pan. «Per me è un piacere essere qui e ascoltare i racconti su Piergianni Petri – ha detto De Cecco –. Ciò che emerge è lo spirito di squadra e l’umanità di chi, come Petri, ha fatto parte delle Frecce Tricolori. Sono contento anche perché con questo appuntamento si consolida ancora di più il legame tra Pan e istituto Malignani».
Il Pony 5 delle Frecce ha quindi voluto omaggiare la signora Marinella con il libretto caratteristico dei voli di Piergianni Petri. A chiudere c’è stato lo scoprimento della targa a lui dedicata dell’aula Cad, tra gli applausi e la commozione di tutti gli intervenuti. Un personaggio, quello di Petri, che sarà celebrato anche il primo dicembre a Pozzuolo, alle 18. 30 alle “Palacine”, con la presentazione del libro a lui dedicato, “Il ragazzo che guardava il cielo” (Aviani editori).