Il nuovo lavoro di Gazzè in un Sociale affollato
Raffinato, elegante, intimo. È stato il concerto di Max Gazzè al Sociale di Mantova con “Amor fabulas - Preludio” nell'ambito del cartellone di “Mantova Live Theatre”. Un velo suggestivo, su cui erano proiettate immagini di onde, ingranaggi e architetture, ha avvolto il gruppo durante l’esecuzione dei primi brani.
Gazzè ha voluto portare il nuovo tour nei teatri dove poter proporre il primo singolo del nuovo progetto “Che c’è di male” e un nuovo album di inediti.
«Abbiamo perso il senso del grave, vediamo la terra che brucia, uomini e donne con i figli morti in braccio a causa delle guerre, siamo dietro a uno schermo. Forse più che il senso del grave abbiamo proprio perso il senso».
Ha esordito così una voce fuori campo sulle note di “Quante lune vuoi”. Si sono susseguiti “L’epica della guerra”, “Sega”, “Sarà papà” e poi “Che male c'è”. Il nuovo progetto è stato registrato in Inghilterra nei Real World Studios di Peter Gabriel.
Teatro molto affollato, col pubblico affascinato dagli inediti ma orfano dei pezzi storici. Al centro della scena, con una chitarra rossa, Max Gazzè ha diretto la sua band storica, composta da Cristiano Micalizzi alla batteria, Daniele Fiaschi alla chitarra, Clemente Ferrari alle tastiere e Max Dedo ai fiati, cui si sono aggiunte due nuove importanti figure, quella di Greta Zuccoli ai cori e Nicola Molino al vibrafono, entrambi polistrumentisti. Il loro apporto è stato fondamentale per creare le atmosfere avvolgenti e oniriche di cui questo spettacolo ha bisogno.
Tra gli altri brani eseguiti nella serata al teatro Sociale “La tua realtà”, “Niente di nuovo”, “Vento d'estate”, “La nostra vita nuova” e, nel finale, “Comunque vada”, “Ti sembra normale”, “Sotto casa “ e “Una musica può fare”.

