Petrarca e Rovigo contro il presidente della Fir Innocenti: esposto alla procura federale e al Coni
PADOVA
Nuovo capitolo dello scontro che vede da una parte Petrarca e Rovigo e dall'altra la presidenza federale. Domenica 24 dicembre al termine del derby d'Italia, le due società venete di Serie A Elite hanno presentato tramite pec un esposto alla procura federale contro Marzio Innocenti, presidente della Fir, per le dichiarazioni rilasciate il 13 dicembre annunciando il rinnovo dell'accordo con il Benetton Treviso per la partecipazione al campionato professionistico internazionale URC. A provocare l'azione congiunta dei club, che si erano già mossi insieme ricorrendo in appello contro la maxi squalifica dell'amichevole con rissa dello scorso settembre, sono stati gli espliciti riferimenti nei loro confronti da parte del massimo dirigente federale, che li ha esortati "a farsene una ragione" se l'attenzione della Fir è rivolta principalmente alla Nazionale e alle due franchigie che giocano in URC. «Le Nazionali e le due franchigie garantiscono il 65% delle risorse del movimento. Mi sembra ragionevole continuare a investire su di loro. Padova e Rovigo se ne facciano una ragione», aveva attaccato Innocenti, dopo aver lodato il lavoro svolto da Treviso e segnalato che le Zebre - ultime classificate delle ultime due edizioni di URC - «sono sulla giusta strada».
Ancora più pesante il seguito dell'affondo da parte del presidente federale, che dopo aver proposto paragoni inconcepibili non ha esitato a denigrare l'operato e le aspirazioni di due tra i più importanti club italiani. «Non possiamo continuare a perdere tempo inseguendo delle illusioni: non si possono paragonare gli 800 spettatori di Rovigo ai 27 mila di Tolone, è un altro sport», disse Innocenti, «Ma penso che se a Padova e a Rovigo giocassero soprattutto con ragazzi della loro città ci sarebbe più pubblico. Il massimo campionato dovrebbe essere un incubatore, ma certi club non lo vogliono capire. Inutile che le società più blasonate pensino di partecipare a tornei internazionali: sono sogni o, peggio, schizofrenia. Sono state abituate ad avere sostegni economici senza produrre nulla». Parole, queste ultime, che hanno fatto rizzare alle antenne ai due club. Attualmente infatti il Petrarca si gestisce per il 95% con proprie risorse e anche il Rovigo è vicino a quella percentuale. Per le due società le parole del presidente federale non sono solo lesive della loro reputazione ma anche in contrasto con il principio d'imparzialità a cui Innocenti è tenuto in base alla sua carica. Oltre che al procuratore federale le società hanno inviato l'esposto per conoscenza al Ministero dello Sport, al presidente del Coni Malagò, al garante del comportamento sportivo e al procuratore generale del Coni. Simone Varroto