Vallorco mette paura alla capolista ma la beffa arriva in pieno recupero
CUORGNÉ
Un Vallorco determinato, intenso e sempre più a immagine e somiglianza del suo tecnico Dario Dighera ha soltanto sfiorato l’impresa di battere la capolista Druentina, fermata sull’1-1 al termine di una sfida vibrante e ricca di episodi. Il pareggio, siglato al 94’ dal neoentrato Di Bari, ha lasciato l’amaro in bocca ai padroni di casa, furiosi per una più che sospetta carica sul portiere Gallo proprio da parte dell’autore del gol.
Riavvolgendo il nastro, il Vallorco scende in campo senza alcun timore reverenziale, consapevole che per centrare la salvezza bisognerà fare punti contro chiunque. Lo spirito voluto da Dighera è chiaro: giocare con coraggio e senza calcoli. Dopo una mezzora di sostanziale equilibrio, sono proprio i cuorgnatesi ad andare vicini al vantaggio grazie a una bella azione in velocità: Alessio Yon innesca Barbosa Souza, che serve in profondità capitan Prandoni. Il suo destro, dall’interno dell’area, trova però un grande intervento di Tunno, bravo a respingere con il piattone.
Nella ripresa il Vallorco alza il baricentro, pressa alto e mette in difficoltà la Druentina, che fatica a costruire gioco. Dighera intuisce che è il momento di provarci e inserisce Grosso per aumentare la qualità offensiva. Mossa perfetta: a dieci dalla fine, il neoentrato scatta sul filo del fuorigioco, entra in area e fredda Tunno con un rasoterra secco. È il gol dell’1-0, che fa sognare i padroni di casa.
Ma il finale è beffardo. Al 94’, sugli sviluppi di una punizione di Del Tetto, il pallone spiove sul secondo palo dove Di Bari, ben appostato, calcia trovando la risposta di Gallo. Il portiere devia e si accartoccia per bloccare la sfera, ma l’attaccante ospite riesce a infilarsi e a spingere il pallone in rete, sradicandolo dalle mani dell’estremo difensore, che rimane a terra dolorante. Tante le proteste del Vallorco, ma il direttore di gara convalida tra le polemiche.
All’ultimo respiro, c’è ancora tempo per un’occasione di Grosso, ma il suo tiro è troppo debole per impensierire Tunno. Il Vallorco esce comunque tra gli applausi, consapevole di potersela giocare davvero contro chiunque. —