Carnevale Ivrea, serata di preiscrizioni dei carri da getto con 56 richieste
IVREA. Cinquantasei richieste di partecipazione per i carri da getto alla battaglia delle arance 2026, a fronte di 54 posti disponibili. Giovedì scorso, 16 ottobre, palazzo della Credenza a porte aperte per le preiscrizioni dei carri da getto. Gli interessati dovevano portare la richiesta scritta di partecipazione, un foglio con su indicato nome del carro ed eventuali cambiamenti/sostituzione del nome del primo conducente e del capocarro. Contestualmente, era esplicitata la richiesta dei giorni di partecipazione alla battaglia. Come noto, ciascun carro partecipa alla battaglia delle arance due giorni su tre. A questo punto, lunedì 20 il consiglio di amministrazione della Fondazione dello storico carnevale prenderà atto delle richieste, raccolte da Davide Borla, coordinamento storico-artistico e della gestione di carri e cavalli. Nei prossimi giorni saranno verificati tutti i requisiti e sarà stilata una graduatoria. Da questa edizione, è infatti in vigore il regolamento dei carri da getto sottoscritto a giugno da Fondazione, associazione aranceri carri da getto e albo dei conducenti. Posto che questo è un anno di assestamento (una decina sono i cambi di primo conducente), il regolamento chiarisce la relazione gruppo di aranceri carri da getto e conducente.
Su ciascuna domanda, infatti, all’atto della preiscrizione si indica il nome del carro da getto impiegato nelle precedenti edizioni da chi sottoscrive la domanda esprimendone la preferenza. Il nome a ciascun carro, però, sarà attribuito dalla Fondazione. Non è tutto. Alla Fondazione è giunta anche la richiesta da parte della famiglia di Matteo Bianco, appassionato di attacchi, morto a 26 anni nel 2022 mentre stava andando a lavorare. La richiesta è che non sia più utilizzato il nome del carro a cui il giovane era legato con il papà Aurelio (primo conducente); un carro che per anni ha partecipato alla battaglia vincendo anche diversi premi: si tratta del tiro a quattro L'Armata del Tricolore.
Questa richiesta potrà senza dubbio essere accettata mentre, se ci sarà la necessità, la lettera U (abbinata finora a quel carro) potrà essere riassegnata ad un altro tiro a quattro con altro nome.
Altra curiosità: dal 2026 non ci sarà più un carro con il nome I boia del tiranno, come stabilito alla fine della scorsa edizione. Nell’elenco dei nomi ci sarà I vendicatori del barone. (ha collaborato Massimo Sardo)

