Solidarietà a Sigfrido Ranucci, a Ivrea una serata sull’informazione
IVREA. Martedì 21 ottobre, alle ore 21, l’atrio dello Zac!, al Movicentro, ospiterà un incontro dal titolo “Difendere la verità, tutelare chi la racconta”, una serata dedicata al valore del giornalismo e alla necessità di proteggere chi, con coraggio e senso civico, si impegna nel raccontare la realtà senza compromessi. L’appuntamento nasce come gesto di solidarietà verso il giornalista Sigfrido Ranucci, autore di importanti inchieste, nei cui confronti giovedì scorso è stato attuato un grave attentato con un ordigno che ha distrutto la sua auto e quella della figlia parcheggiate davanti a casa. Ranucci era stato a Ivrea all’inizio del mese di giugno, in un incontro organizzato da Nuovi equilibri sociali. Ma la serata non si limita a un semplice atto di sostegno: vuole diventare un momento di riflessione collettiva sul ruolo dell’informazione e sulla responsabilità di chi la esercita in un contesto sociale e politico sempre più complesso. La serata ospiterà alcune voci autorevoli.
Ci saranno Stefano Tallia, presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, che offrirà una riflessione sullo stato della libertà di stampa in Italia e sulle difficoltà quotidiane di chi lavora nel settore; Andrea Scutellà, giornalista della Sentinella del Canavese, approfondirà le difficoltà che si incontrano oggi a svolgere questa professione. Il confronto sarà arricchito dal contributo di Mario Benni, avvocato esperto di diritto dell’informazione, che analizzerà gli aspetti legali della tutela dei cronisti, e da Lino Malerba, segretario Fiom Piemonte, che porterà il punto di vista del mondo del lavoro e delle lotte sociali. Moderata l’incontro la giornalista Rita Cola (La Sentinella). Giusto pochi giorni fa, proprio a Ivrea, si è registrato un caso di vandalismo all’auto di una delegata Fiom di Muviq, che si è trovata una gomma tagliata e un disegno sessista sulla portiera. Interverranno inoltre Jacopo Pitti di Nuovi equilibri sociali e Lucia Panzieri di Zac, a testimonianza dell’impegno della società civile a fianco di chi difende la verità. L’iniziativa è sostenuta da La Sentinella del Canavese, Zac e Nuovi Equilibri Sociali.

