Cascinette, dopo 17 anni parte l’iter per un nuovo Prg
CASCINETTE D’IVREA. Per mezzo di un avviso pubblico, il Comune di Cascinette di Ivrea ha reso nota l’intenzione di avviare l’iter per la realizzazione del nuovo Piano regolatore generale comunale. La volontà è quella di coinvolgere quanto possibile la cittadinanza, che è stata invitata a comunicare le proprie intenzioni edificatorie per mezzo di appositi moduli stampati da ritirare in municipio.
Un coinvolgimento che non rappresenta l’unica novità del Prg: tra i grandi cambiamenti che arriveranno, anche la ristrutturazione e l’ampliamento della zona antistante il municipio, allo scopo di creare finalmente una piazza per il paese. «Si tratta di un progetto già parte del nostro programma elettorale – spiega il vicesindaco di Cascinette, Roberto Cominetto –. Per la sua conformazione Cascinette viene vissuta un po’ come un corridoio che collega Chiaverano, Burolo e Ivrea, e la popolazione ha sempre sofferto la mancanza di un punto di aggregazione sociale dove incontrarsi e semplicemente chiacchierare o passare del tempo assieme. Con il nuovo Prg intendiamo agire per cambiare questo aspetto del paese».
Il procedimento non si presenta sicuramente a breve termine, si prevede che tutto l’iter durerà all’incirca 2 anni, né a basso costo, anche se i 42mila euro necessari verranno rimborsati dalla Regione, ma sicuramente risultava ormai da tempo necessario. L’ultimo Prg, datato 2008, ormai 17 anni fa, risultava da tempo obsoleto: «È necessario un adeguamento del Prg al Ppr, il Piano paesaggistico regionale – continua Cominetto –. Quando quest’ultimo è stato approvato, tutti i Prg degli altri paesi si sono dovuti adeguare, in quanto il Ppr rappresenta un livello di pianificazione superiore. Proprio perché il nostro Prg si deve ancora adeguare, le spese saranno rimborsate dalla Regione. Dobbiamo poi anche adeguarci ai vincoli paesaggistici imposti dal nuovo Parco dei 5 laghi, di cui facciamo parte insieme a Ivrea, Chiaverano, Montalto e Borgofranco». Presenti anche alcuni adeguamenti di funzione a diverse aree del paese.
«La destinazione della grossa zona a sud del territorio urbano va riformulata – spiega il vicesindaco –. Si tratta della zona di progetto Canavese, dove doveva sorgere l’attività della ditta Rgi. Il progetto però non si è mai realizzato e l’area è rimasta incolta, la destinazione è ora da riformulare in accordo con i proprietari. Infine vi sono alcune modifiche all’assetto viario del Paese ed è necessaria l’eliminazione dell’edificabilità di 3 edifici, su richiesta degli stessi proprietari privati che stanno pagando l’Imu inutilmente».
Niente di nuovo invece per quanto riguarda i settori agricolo e commerciale: «L’attività agricola è ormai limitata nel paese, pggi c’è solo un agricoltore professionista, molti altri affittano e vivono di altro. A differenza dei paesi vicini poi non c’è nemmeno la necessità di nuove aree commerciali, non c’è questa domanda».
Ora la macchina burocratica si è messa in moto, e a breve l’incarico verrà dato all’ingegnere Giorgio Della Barile, di Tollegno. Una volta redatta una prima versione, sarà necessario fare i conti con Città metropolitana e con la Regione: verranno aperti tavoli di conferenza con i servizi, e passo passo si arriverà all’approvazione, che con la pubblicazione diventerà esecutiva, andando a modificare il volto del paese.

