Spalti vuoti e rosa smantellata, il declino della Junior Pro Mortara
MORTARA. Queste due immagini degli spalti del Comunale di Mortara, scattate a distanza di 4 mesi e mezzo, meglio di qualsiasi altra considerazione spiegano cosa sia successo alla Junior Pro Mortara. Le immagini sono quelle del tifo organizzato che da quasi 4 anni, quelli dell’attività della “Brigata Stonati”, segue ovunque la formazione mortarese. La prima, quando neanche lontanamente ci si sarebbe aspettati l’amaro epilogo odierno, si riferisce a Junior Pro Mortara-Ac Pavia, uno spettacolo di tifo di categoria superiore, una partita accesa e ben giocata da entrambe le squadre davanti a quasi 600 spettatori.
ORA GLI SPALTI VUOTI
La seconda desolante immagine è il settore vuoto, la tribuna semideserta di domenica quando si è giocata Junior Pro Mortara-Castelnovetto, finita 0-5 e affrontata dal club mortarese con una formazione composta in parte dalla Juniores e in parte con il ritorno di ex giocatori più o meno datati che in passato hanno vestito la maglia, biancazzurra prima, gialloblù poi, del Mortara. Un gruppo che, allenato dall’encomiabile mister Alessandro Crepaldi che guida da tempo la formazione Juniores, ha accettato di portare a termine con dignità una stagione nata male e finita peggio e con un epilogo già scritto. Si è sfaldato tutto attorno alla questione dei rimborsi che non sarebbero stati corrisposti ai giocatori a causa del mancato introito di ricavi legati a sponsor tiratisi indietro in extremis, almeno secondo quanto sostiene il club. La questione adesso importa poco, ma si inquadra perfettamente in un contesto mortarese allo sfascio da ogni punto di vista. Una cittadina diventata insicura, una popolazione sempre più spaventata e rassegnata, un quadro economico e imprenditoriale in costante decrescita. L’assenza da decenni di cinema e teatro hanno frustrato anche encomiabili e persistenti tentativi di iniziative culturali. E dal punto di vista dello sport di squadra, Mortara si è ritrovata a non aver più nulla in cui riconoscersi e farsi riconoscere.
UN PASSATO SPORTIVO RILEVANTE
Eppure in passato e per due volte ha avuto una squadra di basket (la prima propria, la seconda importata da Cassolnovo) in serie B. Ma ha avuto anche la pallamano femminile in serie A, il volley maschile in B, quello femminile in serie C. Per decenni il Mortara ha militato in quella Promozione calcistica che, negli anni ’70-80 equivaleva per valore tecnico per lo meno all’attuale serie D e questo senza scomodare gli annali di quando negli anni Cinquanta il club calcistico locale arrivò a disputare gli spareggi per salire in serie C. Di tutto questo, la massima espressione è ora una squadra in D femminile di volley e, ovviamente la Società Ginnastica La Costanza, da sempre un’istituzione. L’amaro epilogo di questa stagione calcistica ha tutti i connotati di un fine corsa totale, specchio delle condizioni pietose del campo di gioco. A parte una ristrutturazione dello stadio che si era resa indispensabile qualche anno fa, disinteresse totale e silenzio da parte delle istituzioni. La colpa ovviamente sarà dello Stato che taglia i fondi, delle aziende che muoiono e non contribuiscono, di tutte le amministrazioni precedenti (adesso c’è il commissario, ma non pare ci sia traccia di vera attenzione allo sport nelle varie liste in allestimento). Sarà colpa dei troppi immigrati, degli oratori che non ci sono più e delle zanzare che se ne andranno presto perché pian piano qui muore tutto. Tranne la Brigata Stonati che, come sempre, ci sarà orgogliosamente sino alla fine.—