Avis, è record di donazioni Anche gli iscritti in crescita
il bilancio
STRADELLA. Un 2025 da incorniciare per l’Avis di Stradella, che ha fatto segnare una serie di record della sua attività annuale.
I numeri
Il bilancio sociale 2025 è stato presentato nei giorni scorsi durante la tradizionale assemblea dei soci dell’associazione. Il dato più significativo è quello delle donazioni, che hanno raggiunto il record di 903 sacche di sangue (+14% rispetto alle 795 del 2024), con un numero di aferesi 6 volte superiore rispetto all’anno scorso (ben al di sopra del 20% richiesto da Asst) e una crescita del 3% per il sangue intero.
Altri due record raggiunti in ambito trasfusionale sono state le 107 sacche totali nel mese di ottobre (il numero massimo di donazioni per mese mai registrato) e gli 81 nuovi iscritti, un numero che eguaglia quello registrato già nel 2020, ma sta volta senza l’effetto dello slancio (peraltro esaurito si finito il lockdown) dato allora dall’emergenza sanitaria.
Al 31 dicembre 2025, i soci sono 494, di cui 482 (98%) donatori effettivi e 12 (2%) soci non donatori. I nuovi iscritti sono stati 81 (17% dei soci donatori), mentre in 61 hanno perso la qualifica di socio donatore. Le domande d’iscrizione nel 2025 sono state 138, con un aumento del 12% rispetto alle 123 del 2024. Di questi, ben 81 (59% degli aspiranti donatori) è poi diventato socio effettivo, un valore che rispetto allo scorso anno è in aumento di 4 punti percentuali e che eguaglia il record registrato nel 2020 durante la pandemia.
«È rinato il gruppo giovani - racconta la presidente Daniela Pietra - che tra Instagram e incontri con le scuole ha parlato di Avis ai ragazzi con risultati evidenti: circa un nuovo socio su quattro ha meno di 25 anni, un risultato molto importante per il futuro».
Numeri da record sia in termini di candidati donatori per singolo evento (22 prenotazioni in agenda a Vinuva in tre giorni e 15 a Stelle di Natale in un giorno) che di promozione, con 90 iniziative di varia natura, grazie ad una comunicazione social nuova e più strutturata.
L’impegno sul plasma
Il 2025 è stato anche un anno importante per quanto riguarda la donazione di plasma, con l’inaugurazione e l’avvio della plasmaferesi alla Casa di comunità di Broni, risultato raggiunto grazie alla sinergia tra le Avis di Stradella, Broni, Santa Giuletta, Avis provinciale, il Servizio trasfusionale di Asst Pavia.
«I circa mille donatori che gravitano sull’Unità di raccolta sangue di Broni possono ora contribuire al sistema trasfusionale in modo ancor più incisivo, senza dover più fare diversi chilometri e perdere mezza giornata per donare plasma - ha aggiunto la presidente Pietra -. Consapevoli che questo traguardo sarebbe stato un punto di partenza, abbiamo attuato una profonda riorganizzazione affiancata da una comunicazione capillare e un progressivo coinvolgimento dei donatori, grazie anche alla collaborazione del personale sanitario del Servizio trasfusionale, per scongiurare il rischio che la plasmaferesi facesse considerare la donazione tradizionale meno importante e impattasse negativamente sulla raccolta di sangue intero. E ancora una volta, il riscontro di tutti noi donatori e volontari di Avis Stradella è stato tempestivo, concreto e adeguato».