«Basta registri cartacei». I dipendenti comunali di Voghera chiedono la timbratrice
VOGHERA. Si arriva in ufficio e si timbra il cartellino. Poi, però, se si deve uscire per chiudere una buca, per appendere un manifesto o sistemare un cartello stradale, occorre prendere carta e penna e giustificare l’allontanamento dalla propria scrivania attraverso un registro cartaceo.
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Succede al Comune di Voghera, e la questione sollevata dai sindacati è arrivata nei giorni scorsi al centro di un tavolo tecnico convocato apposta per cercare una soluzione capace di portare l’ente nel nuovo millennio.
In tanti altri Comuni è previsto un codice per tenere conto delle entrate e delle uscite effettuate dai dipendenti per motivi di lavoro. Nella cosiddetta “Voghera Digital”, invece, che si fregia di aver intrapreso negli ultimi anni un percorso di modernizzazione, si firma ancora in maniera analogica. La contestazione, già da anni segnalata dalle sigle sindacali, è tornata alla ribalta nelle ultime settimane dopo il caso delle dipendenti comunali fotografate da un rappresentante della maggioranza fuori dall’ufficio in orario lavorativo con il sospetto che stessero facendo qualcosa di illecito.
La posizione della Rsu
«Come ben sappiamo – dice Maria Guzzetti della Uil, Rsu del Comune di Voghera – non esiste nel nostro Comune un regolamento o una circolare che regoli le uscite in caso di attività fuori dalla sede di servizio. È un problema che ho segnalato già dal lontano 2018. Abbiamo chiesto, durante l’incontro che si è svolto nei giorni scorsi, di regolamentare le uscite come fanno tutti gli enti digitando un codice dedicato sul rilevatore presenze, in modo da tutelare il lavoro nel modo corretto. Se serve cambiare il programma di rilevazione presenze, che risale alle “guerre puniche”, facciamolo: siamo un Comune "digital", ci sarà qualcosa di più moderno».
Metodi antiquati
In effetti, di fronte alle obiezioni sollevate, il Comune non ha potuto non riconoscere che i metodi utilizzati oggi sono un po’ antiquati.
Il registro cartaceo per l’iscrizione delle uscite per servizio e delle conseguenti entrate, istituito qualche anno fa per disposizione dell’allora dirigente del personale – spiegano da Palazzo Gounela - se correttamente utilizzato, prevede che, oltre all’indicazione degli orari di uscita ed entrata, sia specificata la ragione dell’uscita per servizio e la destinazione. E sino ad ora non vi sono state criticità nell’utilizzo di tale registro. Comunque, come evidenziato nell’incontro, si sta valutando la realizzabilità di una soluzione informatizzata, nell’ambito del nuovo software in corso di adozione, che consenta di rilevare le medesime necessarie informazioni».
Tra gli obiettivi prossimi del settore personale, intanto, è stato aggiunta la redazione di un regolamento apposito che disciplini la materia delle timbrature in maniera esaustiva.