Nomine e assunzioni, accuse ad Asm
VIGEVANO. Polemiche a distanza tra il centrosinistra cittadino (che fa capo alla candidata sindaca Rossella Buratti) e l'amministratore unico di Asm Vigevano e Lomellina, Enrico Beia. Reo, secondo i primi, di aver convocato l'assemblea dei soci di domani per procedere ad alcune nomine. «Siamo di fronte a un vero e proprio golpe aziendale, messo in atto dall'amministratore unico Enrico Beia a meno di tre settimane dalle elezioni», scrivono in un comunicato le varie liste che compongono il fronte di Buratti. Che rincarano la dose: «Beia ha deciso di procedere ad alcune nomine e all'approvazione di regolamenti destinati a produrre effetti nei prossimi tre o cinque anni, blindando di fatto l'azienda pur avendo la possibilità di attendere l'esito delle prossime elezioni e quindi le possibili nuove indicazioni del Comune, socio di maggioranza di Asm».
La posizione aziendale è ben diversa: «Le nomine sono quelle legate al collegio sindacale, organo di revisione e componente del cda di Asm Isa. Sono tutti atti dovuti – conferma Beia –. I primi due perché scadono con l'approvazione del bilancio, mentre per il consigliere di Asm Isa c'è stato un sollecito del collegio sindacale e l'avviso risale a due mesi fa. I regolamenti sono atti di trasparenza e organizzazione esclusivamente interna, nell'interesse dei lavoratori, le coperture sono obbligatorie per legge per lavori, servizi e forniture. Per avanzamenti di carriera serve espressamente la previsione in bilancio. Si tratta di passi concordati con i sindacati».
Secondo i partiti del centrosinistra, poi, si parla di «un progetto per un nuovo impianto di produzione di biometano, di cui non sono note né le strategie, né le condivisioni istituzionali, né tantomeno le coperture finanziarie». In realtà, secondo Beia, si parlerà di tutt'altro: «un piccolo fabbricato con il collegamento (strumenti di misura e analisi gas) tra impianto Eni e rete gas», per la quale verrà espressa la disponibilità. Il luogo è quello dell'impianto esistente in via Gambolina.
Un'altra censura riguarda la prossima campagna di assunzioni, con una ricognizione che vuole capire come occupare alcune caselle, tra cui quella di direttore generale. «Dopo quasi un anno e mezzo di immobilismo, durante il quale lavoratori e azienda sono stati messi a dura prova, Beia sceglie di agire a ridosso del voto, impegnando Asm per anni senza alcun mandato politico rinnovato», concludono i partiti del centrosinistra.
«La ricognizione sul personale è un atto tecnico fatto in assemblea, come in passato, che serve solo per bandire il concorso per la selezione del direttore generale - dice Beia -. In pratica, serve per documentare il fatto che la società non abbia dirigenti o personale in eccesso, cosa che è incontestabile».