Il candidato sindaco Testa: «Il Comune di Mortara ha problemi ma saremo attenti ai conti»
MORTARA. «In questa tornata elettorale Mortara ha lanciato un preciso segnale, aggregando nella stessa formazione i principali partiti del centrodestra: uniti si può vincere». L'altra sera Vittorio Testa, candidato sindaco di Fratelli d'Italia, Forza Italia, Lega e Lombardia ideale oltre alla civica Viviamo Mortara, ha presentato alla città tutti i candidati consiglieri alla Borsa merci di piazza Trieste.
Accanto a Testa, 42 anni, direttore del settimanale L'Informatore lomellino, c'erano i nomi più importanti dei partiti a livello regionale e nazionale: per la Lega il segretario regionale Massimiliano Romeo e il presidente della Provincia Giovanni Palli, per Fratelli d'Italia i deputati Fabio Raimondo e Paola Chiesa, e il consigliere regionale Claudio Mangiarotti, per Forza Italia il consigliere regionale Ruggero Invernizzi e il coordinatore regionale Alessandro Sorte, per Noi moderati il consigliere regionale Raffaele Cattaneo e il coordinatore provinciale Daniela Bio.
«Sono molto soddisfatto – ha commentato il candidato Testa – perché la sala della Borsa merci era piena di sostenitori della nostra lista elettorale, tanto che molti sono stati costretti ad attendere all'esterno. Credo sia stata una dimostrazione di coesione politica ed elettorale del tutto unica, come a Mortara non si vedeva da quasi due decenni: abbiamo presentato tutti i candidati a consigliere comunale delle singole liste, offrendo una sintesi efficace del nostro programma elettorale».
Il candidato sindaco Testa ha poi rilanciato lo slogan già anticipato alla fine di marzo a palazzo Cambieri: "Normalizziamo Mortara". «Negli ultimi mesi – ha chiarito – la nostra città ha assistito a polemiche e scontri molti pesanti: la nostra coalizione, dunque, sta conducendo una campagna elettorale abbassando i toni e lasciando spazio alle tematiche concrete».
Poi un assaggio del programma elettorale, «che non sarà il libro dei sogni». «Sappiamo che il bilancio comunale non è tutto latte e miele – ha proseguito Testa –. In caso di vittoria, dovremo far quadrare i conti e, soprattutto, porre la massima attenzione alla copertura delle spese correnti, per intenderci quelle che pagano le bollette del municipio e degli altri edifici comunali. Credo che Mortara debba tornare a svolgere il ruolo di capoluogo della Lomellina, come già prima dell'Unità d'Italia: i campanilismi non sono positivi, come confermato dall'estinzione di due consorzi territoriali come Clir e Cipal».
Testa era stato scelto come candidato sindaco del centrodestra mortarese perché è un "federatore": la sua formazione chiuderà la campagna elettorale venerdì 22, dalle 18 alle 21, sempre alla Borsa merci.