Scacco alla mafia in Puglia, ventuno arresti a Foggia, Colosimo: “Segnale importante contro le cosche”
Le forze dell’ordine hanno condotto una vasta operazione antimafia a Foggia e in provincia, che ha portato all’esecuzione di 21 misure cautelari. L’intervento, coordinato dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari e dalla Procura di Foggia, si è articolato in tre diverse indagini collegate alla “Società Foggiana” e alla mafia garganica.
Le estorsioni e gli omicidi
Diciotto persone sono state arrestate per molteplici episodi di estorsione aggravata dal metodo mafioso ai danni di oltre dieci imprenditori locali, operanti soprattutto nei settori energetico e agricolo. Alcune richieste estorsive venivano gestite direttamente dal carcere tramite l’uso dei social network.
Tre arresti riguardano gravi fatti di sangue, tra cui il duplice omicidio di Nicola Ferrelli e Antonio Petrella avvenuto ad Apricena nel 2017. Sono stati arrestati Matteo Lombardi e Luigi Ferro per questi episodi. Tra i coinvolti figura anche Giuseppe Robustella, 43 anni, di Manfredonia, figura di spicco della criminalità pugliese.
La soddisfazione di Chiara Colosimo
“Nuovo duro colpo alla criminalità organizzata pugliese. Dopo l’operazione della scorsa settimana, che aveva portato al fermo di diverse persone tra Bari e la Bat, nella giornata di oggi gli investigatori della Direzione distrettuale antimafia di Bari hanno eseguito una nuova vasta operazione nel territorio foggiano”. Lo afferma la presidente della Commissione parlamentare Antimafia Chiara Colosimo, di Fratelli d’Italia. “L’attività investigativa, condotta congiuntamente dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari e dalla Procura della Repubblica di Foggia, con il coordinamento della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo, ha portato all’esecuzione di altre numerose misure cautelari per diversi ed efferati episodi criminali commessi dalla mafia foggiana – sottolinea- L’operazione rappresenta un ulteriore segnale della costante azione di contrasto portata avanti dalla magistratura e dalle forze dell’ordine contro le organizzazioni mafiose radicate nella provincia di Foggia, da sempre al centro dell’attenzione anche della Commissione parlamentare antimafia per la loro pericolosità e per la capillare presenza sul territorio”, conclude Chiara Colosimo.
La geografia del crimine in Puglia e la mafia foggiana
La geografia del crimine in Puglia sta cambiando molto. In mezzo c’è la mafia foggiana. È considerata l’area più critica ed evoluta, caratterizzata da una violenza spregiudicata e un controllo capillare del territorio attraverso estorsioni e attentati. E’ divisa tra la “società foggiana”, “la mafia grecanica” e quella del Tavoliere.
Poi c’è la Bat, che racchiude i clan dei territori di Barletta, Andria e Trani e che, secondo la Dda, funge da cerniere tra i gruppi foggiani e quelli baresi, dove i clan storici come i Parisi, Capriati e Strisciuglio formano spesso “cartelli” temporanei per gestire traffici illeciti, mantenendo un forte controllo sociale nei rioni storici e periferici.
L’impegno costante della Colosimo
Chiara Colosimo ha sempre esortato a non sottovalutare la forza delle cosche pugliesi. E i fatti le stanno dando ragione. Per troppo tempo la mafia levantina è stata considerata ininfluente rispetto alla ‘ndrangheta, alla camorra e alle cupole siciliane ma le operazioni di questi giorni confermano la pervasività di un fenomeno assai preoccupante.
Milioni di euro sequestrati nell’ultimo anno e mezzo
Sequestri per oltre 30 milioni di euro sono avvenuti solo nel 2025 e maxi-operazioni con centinaia di arresti, come quella che a gennaio 2025 ha smantellato tre gruppi legati al narcotraffico nel Salento. Quest’anno, diverse le operazioni inflitte ai clan salentini, a quelli foggiani e ai baresi.
L'articolo Scacco alla mafia in Puglia, ventuno arresti a Foggia, Colosimo: “Segnale importante contro le cosche” sembra essere il primo su Secolo d'Italia.