Caluso, riprende l’edificazione del quartiere delle Ginestre
CALUSO. Un posteggio, l’illuminazione, un’area destinata a verde pubblico attrezzata, un muro controterra per finire con la costruzione di un’altra villa bifamiliare vanno ad ampliare l’elegante quartiere delle Ginestre, situato tra le vie San Francesco e Monsignor Carlo Baima. Un piano di edilizia convenzionata che aveva mosso i primi passi nel 2005 attraverso la stipula di una convenzione tra il Comune e l’impresa costruttrice, e che era cresciuto lentamente.
Nei giorni scorsi la giunta della sindaca Maria Rosa Cena, ha approvato una nuova bozza di convenzione che permette la costruzione della villa in cambio di opere di urbanizzazione primaria, che però erano già previste nel precedente pec.
Opere non eseguite nel lotto 6, che ora vengono comprese nella nuova richiesta di costruzione avanzata dall’impresa allo sportello unico per l’edilizia.
La convenzione prevede inoltre per il Comune il versamento di una garanzia fideiussoria pari al costo delle opere di urbanizzazione calcolate in 61mila euro. Il Comune inoltre può esercitare un controllo su tutte le fasi, dalla progettazione all’esecuzione.
La superficie totale interessata è di 1630 metri quadri e nel “vecchio” pec non prevedeva un’ulteriore edificazione abitativa.
L’abbandono temporaneo del quartiere per qualche anno aveva causato degrado nell’area affacciata lungo la parte finale di via San Francesco. Poi era subentrata una nuova società che aveva completato la parte privata e quella pubblica con le opere di urbanizzazione.
Era stata realizzata anche tutta la viabilità di collegamento con la rotatoria, il marciapiede, la segnaletica d’innesto del quartiere sul lato di via San Francesco e una nuova linea d’illuminazione.
La Ginestra era partita con la costruzione di tredici villette separate da piazzuole e giardini, per poi proseguire con il condominio Il vigneto e le ville bifamiliari lungo l’asse di via Monsignor Baima.
Il piano di nuovi insediamenti abitativi era stato promosso dall’amministrazione targata Marco Suriani e puntava ad una crescita della popolazione calusiese di almeno mille residenti per superare quota 8 mila.
I nuovi quartieri, lungo l’asse di corso Torino, via Montello e via San Francesco, sono cinque ed avevano richiesto l’istituzione di sette nuove vie.
Tra queste via Unità D’Italia, che fa da spartiacque della cittadella scolastica della “città del vino”, tra la scuola media Guido Gozzano e la primaria Giuseppe Giacosa. Quartieri residenziali che hanno saputo dare uno ski line di modernità al paese. Le villette e gli appartamenti sono stati tutti venduti.