La risposta alle piazze di odio e violenza: gli auguri della premier Meloni al carabiniere centenario, simbolo di valori e orgoglio nazionali (video)
Dalle aggressioni antisemite ai colpi contro una coppia iscritta all’Anpi: la premier Meloni denuncia la deriva delle piazze e rilancia il valore dell’Arma con gli auguri al carabiniere record di 109 anni.
Mentre non accenna a spegnersi l’eco delle violenze che hanno vergato a caratteri di fuoco la giornata del 25 aprile, una data che dovrebbe sancire l’unità nazionale nel nome della libertà. E che invece si è trasformata nel palcoscenico di un antisemitismo virulento e di una aggressività politica e militante che non ha risparmiato nessuno – a partire dalla stessa sinistra nel mirino dei facinorosi che ha fin qui legittimato nel silenzio –. A poche ore dai cortei che solo ieri hanno inquinato unità e festa nazionali con slogan d’odio e attacchi senza confini – da Milano, dove la Brigata Ebraica è stata bersaglio di insulti atroci che hanno tragicamente evocato lo sterminio: «saponette», «vi bruceremo».
Meloni, la risposta alle violenze dilanianti di ieri: auguri e gratitudine al carabiniere centenario
A Roma, dove la tensione è sfociata nel sangue con due coniugi iscritti all’Anpi colpiti da piombini sparati da un uomo in mimetica. Passando per Napoli, che ha visto il ministro Valditara raffigurato a testa in giù –, tutto si è svolto nel segno di un cortocircuito ideologico che ha fulminato in un sol colpo valori e celebrazioni, evocando il razzismo più becero e fantasmi da guerra civile stigmatizzati in scenari da brivido. Ed è proprio in questa clima, allora, che arriva in un post di Giorgia Meloni, dedicato a Guerino Patani, il carabiniere più longevo d’Italia, la risposta di orgoglio, rispetto e fedeltà ai valori di sempre.
Il post della premier in omaggio a un uomo simbolo di impegno e fedeltà alla Nazione
«Per i suoi 109 anni, Guerino Patani, il carabiniere più longevo d’Italia, ha ricevuto una sorpresa da parte dell’Arma. Immagini che toccano il cuore e che rendono omaggio a una vita diventata simbolo di servizio alla Nazione. A lui i miei più affettuosi auguri e la gratitudine dell’Italia», posta la premier. Parole, quelle che affida ai social, che sono la più veemente e commossa replica agli orrori di 24 ore fa. E in questo clima di tensione, il messaggio del presidente del Consiglio dedicato a Guerino Patani che in qualche modo riparte dal commento sullo scempio di piazza di ieri – «se questi sono quelli che dicono di difendere libertà e democrazia, abbiamo un problema» – assume un valore simbolico potentissimo.
L’uomo dell’Arma, antitesi vivente al caos e alla brutalità delle piazze antagoniste
Nel festeggiare le sue 109 candeline, infatti, Patani diventa l’antitesi vivente al caos e alla brutalità delle piazze antagoniste. La contro-immagine a quella dei facinorosi e dei violenti, che celebra un uomo che ha dedicato la vita al servizio e alla fedeltà alle istituzioni. Perché è in questo contrasto che si gioca l’identità del Paese: da una parte le derive antagoniste che minano le fondamenta della coesione nazionale. Dall’altra, la dedizione silenziosa delle forze dell’ordine, rappresentate dalla storia secolare di Guerino Patani, unico vero presidio di quella libertà che il 25 aprile – ieri frantumato sotto i colpi di una ferocia senza tetto né legge – dovrebbe celebrare. (Sotto il post della premier Giorgia Meloni per il carabiniere Guerino Patani, il più longevo d’Italia, che ha spento 109 candeline.
Per i suoi 109 anni, Guerino Patani, il Carabiniere più longevo d’Italia, ha ricevuto una sorpresa da parte dell’Arma. Immagini che toccano il cuore e che rendono omaggio a una vita diventata simbolo di servizio alla Nazione.
A lui i miei più affettuosi auguri e la gratitudine… pic.twitter.com/uBzyJuC2T0— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) April 26, 2026
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