Dopo dieci anni torna a Ivrea la festa dell’Unità
IVREA. Dopo dieci anni, il Partito democratico a Ivrea tornerà a organizzare la Festa dell’unità. L’appuntamento sarà nella zona dei giardini di pietra dal 3 al 13 settembre.
L’ultima festa
In dieci anni sono cambiate molte cose. Lontani i tempi in cui la festa dell’Unità durava un mese e si teneva o al foro Boario o al Meeting point e a Ivrea tutti i maggiori partiti la organizzavano, il Pd non aveva però mai mancato l’appuntamento. Segretario, nel 2016, era Matteo Fanciulli. Due anni dopo, per la prima volta dal dopoguerra, il centro sinistra sarebbe uscito sconfitto dalle urne per le elezioni amministrative dando il via al quinquennio della giunta guidata da Stefano Sertoli. E poi la pandemia, le nuove elezioni, il ritorno a palazzo civico di una giunta a trazione Pd e anche la voglia di ritornare a riproporre la festa. Nel partito, la festa del 2016 se la ricordano tutti, a cominciare dal concerto di Cosmo, allora artista che stava emergendo e riscuoteva interesse nel panorama musicale e che aveva sbancato. E ora? «E ora ci siamo rimessi in gioco - dice Francesco Giglio, segretario Pd - consapevoli anche delle complessità normative che oggi sono richieste nell’organizzazione di eventi». La festa di Ivrea coinvolgerà tutti i circoli Pd del Canavese. L’argomento festa è stato sviscerato in un paio di direttivi ed è emerso che l’energia per fare era più forte dei dubbi espressi. «Abbiamo subito avuto adesione di un bel gruppo di volontari - aggiunge - e ora stiamo mettendo a punto il programma». La festa si svolgerà in contemporanea a quella di Torino e questo potrebbe facilitare anche lo scambio di ospiti. La formula è allo studio: «Ovviamente ci sarà un’area dedicata alla convivialità, tra costine e serate e tema e poi contiamo di proporre dibattiti e riflessioni su temi di attualità e cittadini. Non mancheranno, in pieno spirito di festa dell’Unità, anche eventi ricreativi».
Politica in città
A Ivrea, per il voto amministrativo mancano ancora due anni, ma è evidente che ciascuna, tra le forze politiche, si guarda intorno e cerca di immaginare scenari e prospettive. Il Pd è convintamente e unitariamente schierato su Matteo Chiantore. Il 2028 però, è ancora lontano e di mezzo ci sarà l’appuntamento con le politiche. Il voto politico , a sua volta, potrebbe aprire la possibilità a ragionare su nuove alleanze, campo largo o chissà che altro. Del resto, Ivrea non ha mai avuto timore di sperimentare alleanze e più volte è stata laboratorio di dialogo e nuove possibilità. E prove di dialogo e, soprattutto, confronto su argomenti di interesse cittadino e di sviluppo della città saranno proposti nei dieci giorni di settembre.

