“La memoria è uno scudo a presidio delle nostre libertà”: La Russa al Senato: “Il pericolo è sempre in agguato”
“La memoria non è solo un album del dolore, ma è anche uno scudo. Il più prezioso degli scudi a presidio di quei diritti e di quelle libertà che sono il cuore della nostra democrazia”. E’ l’esordio del discorso del presidente del Senato, Ignazio La Russa, in occasione della celebrazione a Palazzo Madama del Giorno della memoria delle vittime del terrorismo, alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. In discorso elevato e toccante. “Ricorderemo diversi frammenti di storie avvenute in epoche diverse, eppure uniti da un unico tragico filo: l’odio che pretende di farsi giudice e di legittimarsi attraverso la violenza e la paura. Oggi il mondo è cambiato, ma il pericolo è sempre in agguato”.
La Russa: “Nuovi rigurgiti di intolleranza minacciano la convivenza tra i popoli”
“Penso -ha aggiunto la seconda carica dello Stato- al conflitto in Medio Oriente e ai nuovi rigurgiti di intolleranza che minacciano la convivenza tra i popoli. Penso all’odio politico e a quello verso le donne e gli uomini in divisa. E penso alle tante nuove insidie che corrono nel mondo digitale, dove prevalgono pericolosi linguaggi di odio e divisione. Pericoli che non dobbiamo sottovalutare, perché il terrorismo non cerca solo il bersaglio umano. Il terrorismo cerca anche di avvelenare il pensiero e di trasformare le piazze in trincee di intolleranza: perché se il dissenso è un respiro di libertà, la violenza ne è la sua negazione più brutale”.
“Rifiutare ogni logica di frammentazione e di odio”
“Ed è di fronte a questi pericoli -ha aggiunto La Russa- che si misura la nostra capacità di essere uniti; di essere una Nazione. La coesione nazionale non è un concetto astratto: è la sostanza stessa della nostra democrazia: è l’intimo orgoglio di riconoscerci comunità, rifiutando ogni logica di frammentazione e di odio. È stata questa forza collettiva a permettere all’Italia di restare in piedi nei momenti più bui. Ed è questa stessa unità, l’eredità più preziosa che abbiamo il dovere di custodire e affidare a chi verrà dopo di noi”.
La Russa: “L’Italia non si è piegata e non si piegherà a vile ricatto violenza”
La Russa ha rivolto il suo pensiero espressamente alle nuove generazioni: “Ed è anche e soprattutto per i giovani – qui in questa Aula né vedo tanti – che sono state istituite ricorrenze come quella che celebriamo insieme oggi, -alla presenza del Presidente della Repubblica a cui rivolgo un caloroso ringraziamento associato alla mia stima più sincera- affinché possiate essere consapevoli di ciò che è stato e diventare testimoni attivi di un futuro che rifiuta la violenza e sceglie la strada della pace, della legalità e del rispetto”. Lo ha affermato il presidente del Senato, Ignazio La Russa, in occasione della celebrazione a Palazzo Madama del Giorno della Memoria delle vittime del terrorismo.
“Custodire la memoria di Moro per riaffermare il valore della libertà”
“Un sentito ringraziamento lo voglio rivolgere -ha aggiunto la seconda carica dello Stato- ai rappresentanti delle Associazioni dei familiari delle vittime: il vostro coraggio, il vostro amore, l’instancabile impegno di sensibilizzazione e di ricerca della verità al fianco delle Istituzioni, e la dedizione tenace con cui vi siete fatti custodi della memoria dei vostri cari, hanno trasformato il silenzio del dolore nel grido della dignità. La dignità di una Nazione che non si è mai piegata e non si piegherà al vile ricatto della violenza e del terrorismo”. Il presidente del Senato ha poi voluto rivolgere il suo pensiero ad Aldo Moro in occasione del 48° anniversario della sua uccisione. “Ricordiamo uno statista che ha servito la Nazione con equilibrio, senso delle istituzioni e profondo spirito di dialogo. La sua tragica morte segnò una delle pagine più buie e dolorose della nostra democrazia. Custodire la sua memoria significa riaffermare il valore della libertà, del confronto e il fermo rifiuto di ogni forma di terrorismo e violenza politica”.
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