Lollobrigida all’Ue: “Fare tutto il necessario per sostenere il sistema produttivo europeo”
«Non entro nel merito tecnico di come fare» ma «Desertificare il sistema produttivo europeo non conviene all’Europa». A margine dell’evento organizzato da Confagricoltura a Milano “L’agricoltura e il futuro”, il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, risponde così ai cronisti che gli hanno chiesto cosa pensasse della possibilità di sforare il patto di stabilità sull’energia e se l’Europa dovrebbe permetterlo dopo la crisi causata dalla chiusura della stretto di Hormuz. E su questo tema Lollobrigida non ha dubbi: «dobbiamo ragionare di tutto quello che serve e quello che serve va fatto».
Più semplificazione e politiche comuni utili
Un tema, quello dal rapporto con l’Europa su cui ha insistito anche dal palco parlando di burocrazia «Ci vuole semplificazione per le nostre imprese con politiche comuni che siano utili» ha detto, «l’Europa è debole dal punto di vista delle politiche estere e purtroppo delle politiche interne. Se le politiche esterne non le riescono a correggere in maniera molto rapida, perché ovviamente è frutto di un lavoro di una dinamica che non dipende solo da te, l’Europa si deve concentrare sulle dinamiche interne. Quindi ci vogliono meno regole oppressive per le nostre imprese. Ci vuole semplificazione per le nostre imprese. Ci vuole avere la capacità di fare politiche comuni che mettono però in condizione di considerare quelle politiche comuni utili» ha detto.
In settimana incontro con la grande distribuzione organizzata
Lollobrigida ha anche spiegato che dal governo «Stiamo attenzionando i prezzi. Questa settimana insieme al collega Urso incontreremo la grande distribuzione organizzata perché chiediamo di fare operazioni che possano rendere più trasparente il sistema dei prezzi, in maniera tale da evitare qualsiasi forma di speculazione e mettere in condizione tutti di dimostrare come ci sia una correlazione tra i costi di produzione, i costi di trasporto e il legittimo guadagno delle imprese con ciò che le persone devono continuare a comprare».
Non abbiamo parlato di rimozione sanzioni fertilizzanti russi
Per quanto riguarda invece la rimozione delle sanzioni sui fertilizzanti russi il ministro ha spiegato che «non ne abbiamo parlato. In questo momento non si parla di questo argomento. Si tratta invece di prendere atto che c’è una criticità che riguarda l’Europa» perché è necessario lavorare «sulle tasse aggiuntive sui fertilizzanti, ricominciare a lavorare molto rapidamente sulla creazione di filiere di approvvigionamento, anche interne, alle quali abbiamo rinunciato per ragioni ideologiche che nel passato hanno condizionato le scelte europee indebolendo l’Europa». E mobilitarsi «su quello che si può fare subito. Permettere l’utilizzo del digestato che è il frutto di un ciclo che si va a chiudere riutilizzando quelli che sono elementi che possono servire ad abbattere i costi in agricoltura». Prima di modifiche alle sanzioni «bisogna invece lavorare su quello che è l’Europa può fare nell’immediato per agevolare i nostri imprenditori agricoli» ha concluso Lollobrigida.
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