Le donne alla conquista della Nasa, ma le italiane ancora non scelgono le scienze
La Nasa va avanti grazie alle donne. Nello spazio e sulla Terra. Sulla Stazione Spaziale Internazionale è in vista un nuovo record al femminile. Christina Koch, astronauta americana della Nasa, è stata assegnata a tre missioni consecutive a bordo della ISS. Vuol dire che resterà per un totale di circa un anno consecutivo. Peggy Whitson ha il primato assoluto del maggior numero di passeggiate spaziali, e per ora ha al suo attivo 665 giorni 22 ore e 22 minuti trascorsi in orbita.
È solo un caso che qualche mese fa mancassero le tute, misura donna, per una passeggiata spaziale tutta al femminile. Le donne all’Agenzia Spaziale Statunitense hanno posti di comando.
Per la prima volta nella storia tre delle quattro sezioni scientifiche della Nasa sono guidate da donne. Nel 2020, quando il prossimo Rover atterrerà su Marte, sarà la fisica Lori Glaze a guidare la missione da Terra. Nicola Fox è a capo della Heliophysics division, che studia il Sole, Sandra Cauffman dirige invece il team che si occupa delle scienze della Terra.
https://twitter.com/Dr_ThomasZ/status/1126850089799028736È un traguardo di cui essere orgogliosi secondo Thomas Zurbuchen, amministratore associato della Nasa. «Sono di ispirazione per la prossima generazione di donne che diventeranno leader dell’esplorazione spaziale mentre stiamo lavorando per mandare la prima donna sulla Luna». 5 su 12 astronauti in preparazione sono donne. Nessuna donna però è arrivata a guidare la Nasa che ha però un sito dedicato alle donne dell’Agenzia.
In Italia invece gli studenti, le ragazze in particolare, ancora non sono tentati dalle lauree scientifiche, che invece offrono maggiori possibilità di occupazione. Una ricerca condotta da Skuola.net in collaborazione con Fondazione Tim, su un campione di oltre 10mila ragazzi di scuole medie e superiori, per UniStem Tour, un progetto del Centro UniStem dell’Università degli Studi di Milano e Fondazione TIM, meno di 2 studenti su 10 (il 18%) vedono nel proprio futuro con assoluta certezza l’iscrizione a una facoltà STEM, Science, Technology, Engineering and Mathematics. Per le ragazze i numeri si dimezzano.