Dai divani alle mascherine: così il design risponde all’emergenza
Sarebbe dovuto partire oggi, martedì 21 aprile 2020, il Salone del Mobile, uno degli eventi più attesi dalle aziende del design, dagli addetti del settore e dal pubblico mondano e festaiolo. E invece, prima spostato a giugno, si è poi stati costretti a posticiparlo addirittura al prossimo anno.
Ma le aziende che avrebbero partecipato in prima linea, hanno comunque deciso di non lasciare il campo e di mostrare il loro impegno, seppur su un fronte diverso. Così in questo momento di crisi, Natuzzi ha per esempio riconvertito uno dei suoi stabilimenti, quello di Ginosa (Taranto): dove tagliavano e cucivano rivestimenti per divani, da venerdì tagliano e cuciono mascherine chirurgiche super performanti, con una capacità di filtraggio dei batteri del 99,7% e un’ottima traspirabilità.
In meno di tre settimane Natuzzi ha superato i test previsti dalle linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità ed ha ampliato l’offerta produttiva, adattando macchinari e competenze. Ai macchinari già presenti in stabilimento è stato aggiunto quello per la sanificazione finale, mentre l’ambiente di lavoro è stato adeguato alle normative vigenti dotando gli operatori, dei dispositivi di sicurezza necessari a ridurre il più possibile le aree di contaminazione. «Abbiamo risposto immediatamente all’appello lanciato dalla task force Coronavirus della Regione Puglia, mettendo a disposizione il nostro know-how e la nostra forza produttiva a servizio di una causa così importante», ha spiegato Pasquale Junior Natuzzi, Chief Creative & Marketing Officer, «Il forte legame con la Puglia, che contraddistingue da sempre in modo così profondo il nostro DNA, fa sì che sia naturale per noi venire incontro a un’esigenza così stringente del territorio a cui apparteniamo. La nostra terra ci ha dato tanto, ci ispira ogni giorno ed è quasi un dovere per noi restituirle, per quanto possiamo e secondo le nostre capacità, l’energia che ci ha permesso di diventare un marchio globale».
L’azienda ha così avviato un primo ciclo produttivo di alcune migliaia di mascherine al giorno che sarà destinato al fabbisogno interno aziendale ed in parte sarà devoluto ai presidi Ospedalieri, alla protezione civile ed alle forze dell’ordine che operano sul territorio.
Intanto diversi designer hanno messo in piedi «Design Loves Milano», un’asta online di raccolta fondi a sostegno dell’Ospedale Luigi Sacco di Milano curata dall’agenzia creativa Mr. Lawrence in collaborazione con Cambi Casa d’Aste. Creativi di fama internazionale hanno donato uno o più pezzi unici, in edizione limitata o di design da collezione, da mettere all’asta il 12 maggio e già disponibili sul sito dal 23 aprile (alcuni nella gallery qui sotto). «Stiamo lavorando con entusiasmo a questo straordinario progetto», spiega Matteo Cambi, presidente e ceo di Cambi Casa d’Aste, «Milano è la culla del design, i suoi figli sono sparsi per il mondo ed è incredibile vedere come tanti designer e professionisti del settore si stiano mobilitando per aiutare la città. Ci piace pensare che i grandi designer del presente e del passato, simbolo di Milano a livello internazionale, possano ritrovarsi uniti in quest’operazione di solidarietà che non sarà solo rivolta alla città ma a tutti noi. Le donazioni verranno infatti destinate a favore della ricerca che l’Ospedale Sacco sta portando avanti per trovare un vaccino per il Covid-19e il siero per il test immunologico».