ALLA SCOPERTA DEI LUOGHI PIÙ STRANI AL MONDO
- Il turismo insolito affascina sempre più persone. In tantissimi scelgono di abbandonare le solite guide turistiche e avventurarsi alla scoperta di miti e leggende.
- Dark Tourist è una serie di otto episodi prodotta da Netflix che porta i suoi spettatori nei posti più misteriosi (e pericolosi) sulla Terra.
- Dieci mete tutte da scoprire, dal nostro Bel Paese fino al Kenya.
«Il viaggio non è mai una questione di soldi ma di coraggio» scriveva Paolo Coelho. È infatti l’interesse per la scoperta e il desiderio di sfidare l’ignoto a spingere i viaggiatori a partire verso terre lontane. Dark Tourist - il documentario Netflix ideato e prodotto dal giornalista neozelandese David Farrier nel 2018 - ha svelato un nuovo tipo di turismo che prescinde dagli itinerari più comuni. Lungo otto episodi, la serie porta infatti i suoi spettatori in giro per il mondo alla scoperta dei luoghi più misteriosi (e pericolosi) sulla Terra.
Tra i trend di viaggio degli ultimi anni è ormai solito vedere la dicitura “inusuale”. Sono sempre di più le persone che scelgono di allontanarsi dalla strada più battuta e avventurarsi alla scoperta di miti e leggende, luoghi che non compaiono nelle più celebri guide turistiche ma ricchi di fascino. È proprio da queste premesse che sono nati portali come Turismo Insolito e Atlas Obscura, ma anche aziende come London Walks, specializzate in «walking tours» (passeggiate con una guida, ndr) atti a svelare - ora anche virtualmente - i segreti della capitale inglese.
L’Italia, paesi di bellezza e cultura, è particolarmente ricca di luoghi da scoprire, ancora sconosciuti ai più. Pensiamo alla «quercia delle streghe» di Capannori, in provincia di Lucca. Il possente albero alto 15 metri vanta un’età approssimativa di 600 anni ed è caratterizzata dalla tendenza a espandere la sua chioma in direzione parallela al terreno (comportamento non comune in questa specie). Si dice che la particolarità di questa quercia sia dovuta al fatto che un gruppo di streghe tenesse i loro convegni proprio su quei rami. Ma non è l’unica storia legata all’albero. Si crede infatti che Carlo Collodi si ispirò proprio a questa quercia mentre stava scrivendo Pinocchio. Secondo gli abitanti della zona, il burattino venne impiccato proprio su uno di quei rami, prima di essere derubato.
È invece situata in provincia di Imperia, immersa nella Valle Argentina, quella che molti definiscono la «Salem d’Italia». Parliamo della città di Triora. Nel 1587, questo piccolo borgo fortificato cadde vittima di una grave carestia. In cerca di qualcuno cui dare la colpa, gli abitanti iniziarono ad affermare che un gruppo di donne stesse lanciando malefici su Triora, portandola così alla rovina. Il governo locale diede così il via a una campagna inquisitoria che terminò con un processo, guidato dall’autorità ecclesiastica e dal vicario dell’Inquisizione di Genova e di Albenga. Almeno quattro donne furono trovate colpevoli di stregoneria e condannate a morte.
Triora
I luoghi visitati da «Dark Tourist»
Quattro luoghi insoliti in Europa
Quattro luoghi insoliti degli Stati Uniti
Il parco di vetro di Jeju in Corea
Un parco divertimenti che potrebbe essere definito un museo. In sud Corea è possibile visitare il Jeju Glass Theme Park dove tutto è creato in vetro soffiato. Potrete ammirare un giardino con una cascata di vetro e un lago composto da piccoli specchi, dove i pesci sono stati creati lavorando delle bottiglie di soju (un famoso liquore coreano).
Ma non solo, potrete anche visitare una libreria completamente di cristallo, dove anche i libri sono stati costruiti con il vetro e attraverso una serie di laboratori interattivi potrete scoprire quest'arte millenaria.
La grotta di corallo in Kenya
L'Ali Barbour's Cave Restaurant offre un'esperienza davvero unica nel suo genere. Chiunque veda la sua anonima facciata bianca non si aspetta certo di cenare dieci metri sotto terra in una caverna di corallo con una bocca perfetta per ammirare le stelle.
Si dice che questa grotta abbia circa 150.000 anni, e il ristorante - attivo dagli anni Ottanta - deve il suo nome alla storia di «Ali Baba e i quaranta ladroni». La loro specialità è sicuramente il pesce, pescato nell'Oceano Indiano a pochi passi dal vostro tavolo.