Garotti: «L'algoritmo dell'Ai dovrà tutelare proprietà industriale e diritto d'autore»
Le applicazioni di intelligenza artificiale generativa come ChatGPT e Midjourney possono modificare in modo significativo il lavoro “umano”. Non è ancora chiaro quale forma assumerà questo tipo di impatto, ma uno degli scenari possibili è che una concorrenza algoritmica sleale e una governance inadeguata portino all’esclusione dell’autentica creatività umana. Recenti cause legali contro importanti piattaforme di IA generativa denunciano violazioni di copyright su vasta scala. Quel che rende la questione ancora più spinosa è che le leggi sulla proprietà intellettuale non sono al passo con i progressi tecnologici compiuti nel campo della ricerca sull’IA. È, ad esempio, possibile che i governi passino decenni a litigare su come bilanciare gli incentivi per l’innovazione tecnica mantenendoli per l’autentica creazione umana. In questo scenario, l’IA generativa cambia significativamente la struttura degli incentivi per i lavoratori e aumenta i rischi per le imprese e la società. Per essere preparati, insomma, dobbiamo comprendere le minacce e le sfide che ne derivano. Ma mentre capiamo cosa cambierà, e come, sullo sfondo si sta disegnando la griglia normativa all’interno della quale l’Ai potrà muoversi in modo che il sistema sia affidabile e sicuro. Lo scorso 11 maggio è stato fatto un ulteriore passo verso l’adozione della prima regolamentazione sull’intelligenza artificiale. L’Internal Market Committee e il Civil Liberties Committee hanno adottato il progetto di mandato negoziale per la discussione del cosiddetto AI Act. Il progetto dovrà essere approvato dal Parlamento (il voto è previsto nella sessione del 12-15 giugno) per poi iniziare i negoziati con il Consiglio sulla versione definitiva del Regolamento.
Licia Garotti
Come mettere a terra un piano ambizioso senza fissare troppi paletti che rischiano di ingessare lo sviluppo tecnologico?
Questo non è un dettaglio da poco.
Il punto è che una volta fissate le regole va trovato anche chi le fa rispettare, e quindi anche chi applica eventuali sanzioni. Chi sarà il responsabile?