Clamoroso annuncio di Putin dopo la parata più povera: “La guerra sta finendo, pronti a parlare con la Ue”
L’annuncio, a sorpresa, è arrivato al termine della parata poco “militare” per il Giorno della vittoria, in tono decisamente dimesso. “Credo che il conflitto ucraino stia volgendo al termine”, ha detto il presidente russo Vladimir Putin, rispondendo alle domande dei giornalisti nel corso della conferenza stampa per il Giorno della Vittoria. Per poi aprire a un negoziato con l’Europa, per il quale propone l’ex cancelliere tedesco Schroeder, al soldo del colosso perolifero russo Gazprom. La Russia “non ha mai rifiutato” di tenere negoziati con la Ue ha detto Putin commentando la proposta del presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, di avviare un dialogo con Mosca. “Come candidato al ruolo di negoziatore – ha aggiunto Putin – preferirei l’ex cancelliere tedesco Schroeder. Altrimenti, che scelgano loro un leader di cui si fidano”.
Il Giorno della Vittoria di Putin e la parata in tono dimesso
Sulle celebrazioni in tono dimesso del Giorno della Vittoria, il presidente russo ha spiegato: “La parata è stata svolta senza equipaggiamento militare non solo per motivi di sicurezza ma anche perché le forze armate russe devono concentrarsi sull’operazione militare speciale“. Ed ancora, su Kiev, il presidente Vladimir Putin ha dichiarato che la Russia non ha ricevuto alcuna proposta dall’Ucraina in merito a un ampio scambio di prigionieri annunciato dal presidente statunitense Donald Trump. “Contiamo sulla parte ucraina affinché risponda alla proposta avanzata dal Presidente degli Stati Uniti. Purtroppo, finora non abbiamo ancora ricevuto alcuna proposta”, ha dichiarato Putin ai giornalisti.
La replica di Zelensky
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dal canto suo, si dice pronto a incontrare il leader del Cremlino Vladimir Putin ovunque, ma non a Mosca. Lo ha dichiarato Serhiy Leshchenko, consigliere dell’ufficio del presidente ucraino. “Volodymyr Zelensky è pronto a incontrare Putin ovunque, ma non a Mosca, perché Mosca è la capitale di uno stato aggressore. Un simile formato di negoziati è impossibile”, ha dichiarato Leshchenko alla televisione ucraina.
In precedenza, il consigliere del presidente russo, Yuri Ushakov, aveva ribadito che Putin era pronto a incontrare Zelensky a Mosca. Lo stesso presidente dell’Ucraina ha ripetutamente affermato la sua disponibilità a incontrare Putin, ma non a Mosca o a Kiev; il luogo dell’incontro potrebbe essere il Medio Oriente, l’Europa o gli Stati Uniti. “Sono pronto a incontrare Putin. Certo, non a Mosca e non a Kiev. Ma se lui è disposto a incontrarmi, allora ci sono molti posti adatti. Possiamo trovare un luogo del genere in Medio Oriente, in Europa, negli Stati Uniti, ovunque”, ha dichiarato Zelensky lo scorso aprile in un’intervista alla Rai.
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